SEA4FUTURE è orientato a catalizzare una trasformazione blu nel settore alimentare acquatico del Mediterraneo, affrontando il degrado ambientale e la vulnerabilità socio‑economica, valorizzando al contempo pratiche di successo sviluppate nell’arcipelago di Madeira. Il Mediterraneo, riconosciuto come un vero e proprio hotspot del cambiamento climatico (Darmaraki et al., 2019), è interessato da un grave sovrasfruttamento delle risorse ittiche: il 75% degli stock è infatti pescato in modo non sostenibile (UNEP).
L’instabilità e la debolezza delle rese di cattura costringono le imprese di pesca ad aumentare lo sforzo di pesca, alimentando un circolo vizioso che accresce la pressione sugli stock e determina una maggiore incidenza di catture di esemplari sotto taglia e a basso valore commerciale.
In risposta a queste criticità, le politiche europee della pesca promuovono l’adozione di avanzamenti tecnologici finalizzati alla riduzione delle catture accessorie (bycatch), in particolare nei casi in cui le attività di pesca impattano specie protette o organismi in fasi del ciclo vitale particolarmente vulnerabili.
Nuove tecniche di pesca, innovazioni nella progettazione degli attrezzi e misure di mitigazione del bycatch, sostenute dalla Politica Comune della Pesca (PCP), dalla FAO e dalla Direttiva Quadro sulla Strategia Marina (MSFD), rappresentano elementi chiave per il conseguimento di pratiche più sostenibili. I benefici ambientali più significativi associati a tali approcci sono stati generalmente ottenuti attraverso collaborazioni strette tra comunità scientifica, tecnologi e operatori del settore ittico, con una diffusione su larga scala favorita dalla presenza di incentivi chiari o da specifiche pressioni regolamentari.
Supportare le Autorità Competenti nella regione mediterranea e l'UNEP/MAP per favorire la cooperazione necessaria alla preparazione del prossimo ciclo di attuazione della MSFD - Marine Strategy Framework Directive.
Supportare la trasferibilità dei risultati del progetto ARIEL verso un'innovazione aperta per i settori della piccola pesca e dell'acquacultura nell'area Adriatico-Ionica.
CIRCLES mira a sviluppare e tradurre azioni circolari innovative su misura per i microbiomi in applicazioni concrete per migliorare le principali filiere del sistema alimentare dell'UE e la loro sostenibilità.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.