Tecnologo di III livello (TD) presso CNR-IRBIM (Mazara del Vallo).
Esperto in Biologia e Tecnologie della Pesca.
Percorso Formativo e Qualifiche
• Dottorato di Ricerca: Titolo internazionale in “FishMed” (Bologna/CNR-IRBIM) dal titolo: Catchability and survival of the alieutic resources during fishing operation.
• Laurea Magistrale: Ecologia Marina (110/110 e lode) presso l’Università di Palermo.
• Abilitazioni: Abilitazione alla professione di Biologo (Sez. A) e qualifica di Osservatore Nazionale per il Tonno Rosso.
• Formazione Avanzata: Corsi internazionali (FAO/GFCM, JRC, OGS) in valutazione degli stock (Stock Synthesis), modellistica multispecifica (Ecopath e Ecosim) e gestione ecosistemica.
Attività di Ricerca e Rilevanza Internazionale
Con oltre dieci anni di esperienza nel Mediterraneo, in particolare nello Stretto di Sicilia (GSA 16), ha operato come Fishery Biology and Equipment Specialist per la GFCM-FAO. Ha partecipato attivamente a programmi europei e nazionali chiave (es. H2020 MINOUW, RITMARE, PLNRDA, GRECA, Life E-LIFE, DecarbonyT, Horizon Europe S4F). Vanta una solida operatività sul campo come responsabile di campagna e osservatore scientifico nelle campagne della DCF moduli MEDITS e CAMP BIOL (2015-2026) e in vari progetti istituzionali.
Attività Editoriale e Panel Scientifici
Revisore di numerosi articoli in irviste ISI (es. Fish and Fisheries, Scientific Data, Global Ecology And Biogeography), autore di numerose pubblicazioni internazionali (44), capitoli di libro (2) e report istituzionali, è Guest Editor per le riviste Animals MDPI (“Ecology and Conservation of Marine Fish”) e Frontiers in Fish Science (“Sustainable Fisheries Management”) ed è associate Editor della rivista Animals MDPI. Rappresenta l’Istituto nei panel scientifici globali ICES, GFCM/FAO.
Linee di Ricerca e Competenze
• Ingegneria degli attrezzi e selettività (reti a strascico): Sperimentazione e trasferimento tecnologico di dispositivi per ridurre i rigetti (BRDs) nello strascico demersale. Ha partecipato a diversi gruppi ICES (WKING, WGFTFB, WGSSS) e GFCM-SAC (WGFiT, SRC CM) per la definizione di linee guida regionali su sacchi T-90 e griglie selettive tramite modelli di selettività. Ha valutato i consumi di carburante durante le attività di pesca e analizzato i trade-off economici dell’applicazione di BRDs dovuti alla variazione dei tassi di cattura e al consumo di carburante. Ha analizzato gli effetti della luce (diverse lunghezze d’onda) sulle rese e sul comportamento delle risorse demersali.
• Conservazione e dinamiche degli elasmobranchi: Studio della biologia, ecologia e della resilienza di squali e razze tramite l’analisi di serie storiche. Riduzione delle catture accessorie tramite griglie. Ha collaborato alla valutazione dei tassi di sopravvivenza e rilascio post-cattura di giovanili.
• Piccola pesca (SSF), specie aliene e Aree Marine Protette: Caratterizzazione dei métier artigianali, dinamiche delle specie non indigene (NIS) e partecipazione ai Workshop FAO MedSudMed. Ha collaborato alla valutazione dell’effetto di guarding net (GRECA) sui tramagli al fine di ridurre i tassi di scarto a mare, ridurre l’impatto su Posidonia oceanica e valutare i trade-off socio-economici dovuti ad eventuali perdite delle risorse da pesca. Ha stimato gli effetti della luce sulle rese delle risorse catturate durante la pesca all’occhialone (Pagellus boraveo) con il palangaro.
Co4SSF sviluppa nuovi approcci per la gestione delle attività di pesca a sostegno della gestione integrata della fascia costiera e dei compartimenti marittimi in cui ricadono habitat protetti, con particolare riferimento al settore della piccola pesca.
Supportare le decisioni politiche e operative nel settore della pesca contribuendo alla protezione degli ecosistemi marini e al benessere economico delle comunità coinvolte
Il progetto LIFE ELIFE mira a migliorare la conservazione delle specie di elasmobranchi (squali e razze) promuovendo migliori pratiche di conservazione nel contesto della pesca professionale nel Mar Mediterraneo, attraverso la realizzazione di azioni pilota e dimostrative in diversi porti italiani.
Fornire alle amministrazioni nazionale ed EU, nonché agli organismi di gestione della pesca a livello regionale come la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (GFCM) e la Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT), dati scientifici e strumenti adeguati per intraprendere interventi di programmazione ed adottare misure di gestione in linea con la Politica Comune della Pesca (PCP).
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.