I mitili (Mytilus galloprovincialis) rappresentano la specie più importante per la produzione di molluschi in Italia. Negli ultimi anni, sia i mitili allevati che quelli selvatici hanno mostrato problemi in termini di riduzione della carne e aumento della fragilità del guscio che influiscono negativamente sulla loro qualità e, di conseguenza, sul loro valore di mercato. Poiché le tecniche di allevamento non sono state sostanzialmente modificate nel tempo e le variazioni interessano anche le popolazioni selvatiche, questi impatti sono inevitabilmente causati da fenomeni ambientali che si sono verificati negli ultimi anni. ENDRIMUS valuterà quali fattori ambientali influenzano principalmente la crescita e la qualità delle popolazioni di mitili allevati e selvatici della costa adriatica italiana lungo un gradiente latitudinale. A tal fine, saranno investigate le caratteristiche fisiche e biochimiche, nonché le variabili biologiche della colonna d’acqua, insieme all’abbondanza e alla composizione della comunità di fitoplancton, che rappresentano una fonte importante di cibo per questi animali filtranti. Su campioni di mitili allevati e selvatici raccolti in diversi siti, saranno effettuate analisi biologiche relative all’accrescimento e al contenuto della carne e uno studio approfondito sulle caratteristiche del guscio a livello macro, micro e nanoscala, per valutare come questa specie di bivalvi sia sensibile alle variazioni delle condizioni ambientali.
Il progetto è finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU
Supportare la trasferibilità dei risultati del progetto ARIEL verso un'innovazione aperta per i settori della piccola pesca e dell'acquacultura nell'area Adriatico-Ionica.
Promuovere soluzioni tecnologiche e non tecnologiche per l'innovazione nell'adozione della piccola pesca e dell'acquacoltura nel bacino adriatico-ionico.
Convenzione operativa finalizzata alla collaborazione per l'installazione congiunta di strumentazione scientifica di misura nell'area marina antistante Senigallia (AN) per lo sviluppo di ricerche di comune interesse nell'ambito del progetto MORSE.
Il progetto TartaLife, coordinato dal CNR IRBIM e condotto in stretta collaborazione con i pescatori, si prefigge di ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta indotta dalle attività di pesca attraverso la diffusione di soluzioni tecniche innovative, la formazione dei pescatori ed il rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.