Ricercatrice in biologia marina e biologia della pesca, si è laureata in Biologia Marina presso l’UNIVPM nel 2010. Tra il 2010 e il 2011 ha svolto attività di ricerca presso il DOP-IMAR dell’Università delle Azzorre. Nel 2014 ha conseguito il PhD presso il DTU Aqua, in Danimarca, in collaborazione con l’Università di Oslo e il Greenland Climate Research Centre. Dal 2015 svolge attività di ricerca presso il CNR-IRBIM di Ancona, nell’ambito della ricerca applicata alla gestione sostenibile e alla conservazione delle risorse marine, con particolare riferimento alla tecnologia della pesca, alla valutazione degli impatti delle attività di pesca e alla mitigazione delle loro interazioni con la biodiversità marina. La sua attività di ricerca si concentra principalmente sulla conservazione delle specie minacciate dalle attività di pesca professionale e sullo sviluppo di strategie partecipative per il monitoraggio dei cambiamenti di biodiversità marina nel Mediterraneo, favorendo il coinvolgimento degli operatori della pesca e altri altri portatori di interesse. È autrice e coautrice di oltre 40 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di numerose relazioni tecnico-scientifiche. Ha partecipato, anche in qualità di responsabile scientifico, a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Nel corso della sua attività ha preso parte a centinaia di campagne di campionamento biologico e di prove sperimentali di attrezzi da pesca alternativi, a bordo di motopescherecci della pesca a strascico e della piccola pesca e di navi da ricerca nazionali e internazionali.
Il progetto LIFE ELIFE mira a migliorare la conservazione delle specie di elasmobranchi (squali e razze) promuovendo migliori pratiche di conservazione nel contesto della pesca professionale nel Mar Mediterraneo, attraverso la realizzazione di azioni pilota e dimostrative in diversi porti italiani.
Supportare le decisioni politiche e operative nel settore della pesca contribuendo alla protezione degli ecosistemi marini e al benessere economico delle comunità coinvolte
Fornire alle amministrazioni nazionale ed EU, nonché agli organismi di gestione della pesca a livello regionale come la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (GFCM) e la Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT), dati scientifici e strumenti adeguati per intraprendere interventi di programmazione ed adottare misure di gestione in linea con la Politica Comune della Pesca (PCP).
Il CNR IRBIM è partner di un’Associazione Temporanea di Scopo con la SZN, l'Università di Napoli Federico II, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, l'Università degli Studi del Sannio, l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, l'Università della Campania Luigi Vanvitelli, l'ENEA e l'INGV per realizzare una pianificazione dello spazio marittimo della Regione Campania.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.