Elena Manini è ricercatrice del CNR-IRBIM di Ancona, laureata in Scienze Biologiche e Dottore di Ricerca in Scienze Ambientali – Ecologia Marina. Svolge da oltre vent’anni attività di ricerca nel campo dell’ecologia microbica marina, con particolare attenzione al ruolo dei microrganismi nel funzionamento degli ecosistemi acquatici e alla loro risposta ai cambiamenti ambientali e alle pressioni antropiche.
La sua attività scientifica integra approcci di ecologia microbica, microbiologia ambientale e biologia molecolare per lo studio della biodiversità, della struttura e delle funzioni delle comunità microbiche in differenti matrici marine e costiere. Le ricerche hanno riguardato ambienti pelagici e bentonici, sistemi costieri e profondi, approfondendo le relazioni tra comunità microbiche, condizioni ambientali, contaminazione e alterazioni di origine antropica.
Negli ultimi anni ha sviluppato in particolare linee di ricerca dedicate alla qualità microbiologica degli ambienti acquatici, alla contaminazione fecale e alla sua origine, all’antibiotico-resistenza e ai determinanti di virulenza in sistemi fluviali e marino-costieri, nonché allo studio dei microbiomi associati a sedimenti, plastiche e organismi marini. È inoltre coinvolta in attività di monitoraggio ambientale connesse a infrastrutture offshore e allo stoccaggio geologico della CO₂, con particolare interesse per l’utilizzo delle comunità microbiche come indicatori sensibili delle variazioni ambientali.
Ha maturato una consolidata esperienza nella partecipazione e nel coordinamento scientifico di progetti di ricerca nazionali e internazionali e di programmi di monitoraggio marino, collaborando con gruppi di ricerca italiani e stranieri. I risultati della sua attività sono documentati da numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali peer-reviewed nei settori dell’ecologia marina, della microbiologia ambientale, dell’inquinamento e della gestione degli ecosistemi acquatici.
Svolge inoltre attività di formazione e supervisione scientifica di studenti, laureandi, dottorandi e giovani ricercatori e ha maturato esperienza nella progettazione e nel coordinamento di attività sperimentali, campagne oceanografiche e studi multidisciplinari finalizzati alla comprensione e al monitoraggio degli ecosistemi marini.
WATERCARE mira a migliorare la qualità delle acque di balneazione riducendo la contaminazione microbica ed utilizzando strumenti innovativi per la gestione ed il trattamento dei reflui.
Introdurre nuove conoscenze e tecniche di cattura efficaci mirate alla riduzione degli scarti da pesca riducendo l’impatto delle attività di pesca sull’ambiente lagunare.
Comprendere i pathway di trasmissione ed il destino degli antibiotici, dei geni di antibiotico-resistenza, dei batteri antibiotico-resistenti e di altri microorganismi patogeni in acquacoltura, includendo anche la contaminazione proveniente dall’ambiente.
Riunire gli attori chiave delle Biotecnologie Blue nel Mediterraneo ed aumentarne la capacità di innovazione e il loro coordinamento, al fine di sbloccare il potenziale di innovazione nel campo attraverso iniziative transnazionali congiunte.
CIRCLES mira a sviluppare e tradurre azioni circolari innovative su misura per i microbiomi in applicazioni concrete per migliorare le principali filiere del sistema alimentare dell'UE e la loro sostenibilità.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.