La nuova sede IRBIM ad Ancona

Dicembre 2025. Iniziano i lavori di ristrutturazione della storica palazzina ex-Fincantieri, destinata a diventare la nuova sede dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (CNR IRBIM) di Ancona. Con un investimento complessivo di 7,2 milioni di euro, l’intervento trasformerà uno degli edifici più iconici del porto dorico nella nuova sede IRBIM. Il progetto architettonico, curato dallo studio Simone Subissati Architects, si è aggiudicato il prestigioso premio “The Plan” nel 2022 ed è stato anche selezionato per rappresentare l’eccellenza italiana al Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2025. La nuova sede avrà: laboratori moderni e infrastrutture tecnologiche avanzate per potenziare la ricerca marina; una sala conferenze da 90 posti concepita come spazio polifunzionale aperto alla cittadinanza per eventi culturali e divulgativi e potrà rafforzare il legame storico e operativo tra la comunità scientifica, il porto e il tessuto cittadino. Il direttore Gian Marco Luna ha dichiarato che la nuova sede sarà un polo strategico per la ricerca internazionale e un punto di riferimento imprescindibile per la Blue Economy” e il responsabile della sede di Ancona, Luca Bolognini, ha sottolineato l’importanza di restituire valore a un edificio storico mettendolo al servizio del futuro del mare. La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie ai fondi dei Ministeri MEF e MUR e a una stretta collaborazione istituzionale con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, la Capitaneria di Porto e il Comune di Ancona. È possibile trovare approfondimenti ai seguenti link:

Arctic Circle Forum – Polar Dialogue

Il 3 e 4 marzo 2026, la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma ha ospitato per l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue. L’evento rappresenta uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali dedicati al futuro delle regioni polari, riunendo esperti e decisori da oltre 35 Paesi. Organizzato in collaborazione con il MUR e il CNR, il Forum pone l’Italia al centro del dialogo globale su Artico, Antartico e Terzo Polo, esplorando il ruolo della scienza come leva geopolitica e della cooperazione internazionale come strumento fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il Forum facilita la cooperazione scientifica internazionale tramite lo scambio di conoscenze tra istituti di ricerca di diverse nazioni, spedizioni oceanografiche e collaborazioni transfrontaliere. Al Forum partecipano alti rappresentanti della Commissione Europea (inclusi i settori Pesca e Oceani) per sottolineare l’importanza di fornire dati scientifici solidi a supporto delle decisioni politiche sulla gestione sostenibile degli oceani; durante il Forum si sviluppa la diplomazia scientifica per valorizzare la ricerca nei tavoli tecnici internazionali dove si discute la protezione degli ambienti marini estremi. Il Forum ribadisce come la conoscenza approfondita dei poli sia essenziale non solo per la conservazione ambientale, ma anche per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile a livello globale. Il Direttore di IRBIM CNR, Gian Marco Luna, ha moderato la sessione “Arctic Fish: Sentinels of Climate Changes”, organizzata dalle colleghe Grazia Marina Quero e Monique Mancuso, rispettivamente di IRBIM CNR di Ancona e Messina.

Progetto UNDERSEA al Pescare Show

Rimini, 13 febbraio 2026 – In occasione del Pescare Show, l’evento internazionale dedicato alla pesca sportiva e alla nautica, il team del CNR IRBIM di Ancona ha presentato ufficialmente le nuove strategie di contrasto all’inquinamento acustico sottomarino nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia-Croazia UNDERSEA. L’inquinamento acustico è una delle pressioni meno visibili ma più impattanti sugli ecosistemi marini. Il rumore generato dalle attività umane ha effetti diretti sulla fauna, in particolare sui cetacei, interferendo con i loro sistemi di comunicazione e orientamento. Durante la conferenza “Noise Cleanup: diportisti alleati del progetto Interreg UNDERSEA contro l’inquinamento acustico marino”, è stato illustrato l’approccio innovativo del progetto, che punta sul coinvolgimento attivo dei cittadini e di chi vive il mare quotidianamente. Iole Leonori (CNR IRBIM) ha approfondito la natura del rumore subacqueo, identificandone le fonti principali e spiegando come la raccolta di dati partecipata sia fondamentale per una gestione efficace del fenomeno nel Mare Adriatico. La dottoranda FishMed Greta Di Martino (UniBo-CNR IRBIM) ha presentato l’applicazione dedicata ai diportisti. Questo strumento tecnologico permette agli utenti di segnalare dati utili, trasformando ogni imbarcazione in una sentinella dell’ambiente marino. L’incontro, moderato da Alice Pari (Fondazione Cetacea), ha visto anche la partecipazione attiva di Antonio Palermino e Samuele Menicucci (CNR IRBIM). L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come tecnologia, ricerca scientifica e passione per il mare possano convergere. Grazie al contributo dei diportisti e delle comunità costiere, il progetto UNDERSEA mira a ridurre l’impatto acustico e a garantire un futuro più silenzioso e sicuro per le specie marine.

Attività progetto MITICA

Proseguono tra Lesina e Ancona le attività del progetto MITICA – Mitilicoltura Integrata per la Tutela, l’Innovazione e la Capacità di adattamento al cambiamento climatico ed Ambientale che mira a salvaguardare la mitilicoltura di Taranto, messa a rischio dalle ondate di calore e dalla mancanza di ossigeno nelle acque. Attraverso l’innovazione scientifica e il monitoraggio avanzato, si cercano soluzioni per aumentare la resilienza delle cozze ai cambiamenti climatici. L’iniziativa promuove inoltre la sostenibilità ambientale e l’economia circolare nel Mar Piccolo. IRBIM è attivamente coinvolto in diverse linee di ricerca cruciali per il successo del progetto.

L’Azione 1A del Task 1 (Responsabili: R. Carlucci di CONISMA A. Miccoli del CNR-IRBIM Ancona) consiste in un esperimento di Heat-Hardening per lo studio della resistenza termica dei mitili.

L’Azione 1B del Task 1 (Responsabile A. Specchiulli del CNR-IRBIM Lesina) riguarda una sperimentazione in vitro dello stress indotto dalla carenza di ossigeno su mitili ed ha come obiettivo principale quello di analizzare gli effetti di ipossia su Mytilus galloprovincialis, con particolare attenzione alle risposte biologiche misurabili attraverso biomarcatori di stress ossidativo. Sono state allestite nei laboratori del CNR-IRBIM di Lesina dal team composto da A. Specchiulli, T. Scirocco, P. Augello, P. Schiavone, C. Sacchetti e A. D’Amore, delle vasche in cui i campioni, raccolti nel Mar Piccolo di Taranto e selezionati per dimensione, sono stati sottoposti a un periodo di stabulazione di alcuni giorni, necessario per consentire l’acclimatazione alle condizioni sperimentali. Successivamente sono stati trasportati nello stabulario a Orbetello, per l’avvio del test di esposizione a stress ipossico e analisi dei biomarcatori di stress ossidativo.

L’Azione 3 del Task 1 (Responsabile A. Spagnolo e Co-referente F. Donato del CNR-IRBIM Ancona) è volta alla valutazione dello stato fisiologico e gonadico degli animali. Le ricercatrici A. Spagnolo e Fortunata Donato, assieme a L. Angeletti e A. Basho, effettuano analisi biologiche con cadenza stagionale presso i laboratori CNR-IRBIM Lesina. Questa attività permetterà di comprendere come i fattori ambientali influenzano crescita e riproduzione e contribuirà ad acquisire dati fondamentali per una gestione più sostenibile della mitilicoltura nel Mar Piccolo.

L’Azione 3 del Task 2 (Responsabile A. Specchiulli e Co-referente T. Scirocco) è volta a mostrare il ruolo dei bivalvi come «carbon sink» naturali e analizzare come il cambiamento climatico influisca sulla loro capacità di calcificazione. In particolare, il team del CNR-IRBIM di Lesina studia come e in quale percentuale gli ioni carbonato vengono immagazzinati nei gusci di mitili sottoposti a stress.

Progetto EM4SSF per monitorare la piccola pesca in Europa

Febbraio 2026. Raggiunti i primi milestones del progetto EM4SSF-Enhancing Monitoring for Sustainable Small-scale Fisheries per migliorare, attraverso l’integrazione di tecnologie geospaziali avanzate e la cooperazione internazionale, la conoscenza sulla pesca su piccola scala (Small-Scale Fisheries, SSF), un settore fondamentale ma spesso caratterizzato da dati limitati,
EM4SSF si concentrerà su cinque casi studio: Italia, Spagna, Portogallo, Danimarca e Grecia con i quali sarà promosso un quadro comune per la raccolta, validazione e l’elaborazione dei dati e facilitato lo scambio di informazioni tra istituti di ricerca e regioni anche al fine di supportare l’adozione di sistemi avanzati di tracciamento, in piena linea con il nuovo Regolamento UE 2023/2842. Per seguire da vicino i progressi del progetto è stata attivata la newsletter del progetto. Ecco il link per le iscrizioni

Un commosso addio alla Professoressa Serena Fonda Umani

È con profonda tristezza che l’Istituto di Ricerca per le Risorse e le Biotecnologie Marine (IRBIM) e l’intera comunità scientifica salutano la Professoressa Serena Fonda Umani, già Ordinario presso l’Università degli Studi di Trieste. La sua dipartita lascia un grande vuoto nel panorama della ricerca marina nazionale e internazionale, e in tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerla e collaborare con lei. La Professoressa Fonda Umani è stata una scienziata di eccezionale competenza e di fama indiscussa nel campo dell’Ecologia Microbica marina. La sua dedizione all’indagine scientifica l’ha portata ad essere una delle prime donne pioniere nell’oceanografia italiana, imbarcandosi in spedizioni che l’hanno vista operare dal Mar Mediterraneo fino all’Antartide. Oltre alla sua ricca produzione scientifica, la Professoressa Fonda Umani è stata un punto di riferimento per l’intera comunità grazie alla sua condotta sempre improntata a lealtà, integrità ed etica professionale, doti che hanno arricchito ogni contesto lavorativo e l’hanno resa un modello per le generazioni future. Solo pochi mesi fa, la comunità scientifica aveva avuto il privilegio di renderle omaggio con un Premio alla Carriera in occasione del Forum della Biodiversità organizzato dal NBFC – National Biodiversity Future Center a Milano. In questo momento di dolore, l’IRBIM desidera ricordarla attraverso le sue stesse parole e la sua passione, condividendo questa intervista rilasciata alcuni anni fa con la quale lei stessa racconta con lucidità e amore la bellezza dell’essere biologa marina e l’importanza cruciale dello studio dell’infinitamente piccolo nei nostri mari e oceani.

Convegno ISPRA: il Mare per il benessere comune

Il 20 novembre 2025 l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ha riunito a Roma, presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, esperti, istituzioni e rappresentanti politici per il convegno “ISPRA: il Mare per il benessere comune“. L’evento si è svolto nell’Auditorium del MAXXI, offrendo una splendida cornice e rafforzando il legame tematico con l’ambiente marino: la giornata è stata infatti sviluppata anche a partire dalla collaborazione nata per la realizzazione dell’installazione ENTRATE: Nacho Carbonell, Memory, in practice, che ha accolto i partecipanti e  i visitatori del Museo e in cui reti recuperate dal Mediterraneo e tronchi d’albero trovano una seconda vita artistica. Il convegno è stato articolato in cinque sessioni tematiche: conoscere lo stato di salute dei mari, proteggere la biodiversità, l’economia blu, il principio One Health, raccontare il mare ed ha offerto una piattaforma fondamentale per definire strategie condivise per un futuro sostenibile del nostro Mediterraneo. Le conclusioni sono state affidate a Luigi Ricci direttore di ISPRA. IRBIMè stato protagonista in due momenti chiave della giornata, a testimonianza del suo impegno nella ricerca e nella divulgazione. Il direttore Gian Marco Luna ha preso parte al panel intitolato “Economia blu: sostenibilità e innovazione per il futuro del mare“. Il dibattito si è concentrato su temi cruciali come Pesca, Acquacoltura, Bioeconomia, energie rinnovabili e clima, sottolineando il ruolo della ricerca scientifica per guidare la crescita sostenibile delle attività economiche legate al mare. Inoltre, il Prof. Donato Giovannelli dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, associato IRBIM, è intervenuto durante il panel dedicato alla comunicazione e chiamato appunto “Raccontare il Mare“. Il panel, moderato da Donatella Bianchi (RAI), ha posto l’attenzione sulla comunicazione scientifica e l’educazione ambientale per il Mare, evidenziando come la divulgazione sia fondamentale per sensibilizzare il cittadino sui temi della tutela e della salute degli ecosistemi marini.

XIV Settimana della Scienza Cina-Italia: un ponte di collaborazione per il futuro sostenibile 

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha partecipato e patrocinato la XIV Edizione della Settimana Cina-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione, un appuntamento di risonanza internazionale che si è svolto dal 13 al 15 novembre 2025 nelle città di Pechino e Hangzhou. L’evento si è confermato come un modello consolidato per dare slancio all’innovazione e a costruire insieme un futuro sostenibile tra i due Paesi. Questa edizione ha rivestito un significato particolare, cadendo nell’anno del 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina, una ricorrenza che ne sottolinea la cooperazione fondata sulla crescita condivisa e sul confronto culturale. La centralità del dialogo istituzionale è stata ulteriormente rafforzata dal Piano d’Azione per il Rafforzamento del Partenariato Strategico Globale Italia-Cina 2024–2027, con l’obiettivo di potenziare i rapporti tra i sistemi della ricerca e dell’innovazione per valorizzare le eccellenze nazionali. La manifestazione, promossa in Italia dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e coordinata da Fondazione IDIS-Città della Scienza, ha visto l’organizzazione della Beijing Municipal Science & Technology Commission e della Administrative Commission of Zhongguancun Science Park, in collaborazione con la rete International Technology Transfer Network. La Settimana è stata inaugurata Giovedì 13 Novembre a Pechino con una Cerimonia Istituzionale alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca italiano, Anna Maria Bernini, e del Ministro della Scienza e della Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese, Yin Hejun. Questo momento ufficiale è culminato con la firma di Accordi di Cooperazione tra istituzioni, università, enti di ricerca e imprese dei due Paesi. Successivamente, la giornata è proseguita con sessioni tematiche focalizzate su: manifattura avanzata, etica e diritto dell’intelligenza artificiale e scienze della vita e della salute, seguite da incontri One-to-One e visite a Centri di Ricerca e Laboratori di eccellenza. Le attività si sono spostate ad Hangzhou per la giornata di Venerdì 14 Novembre, dove l’attenzione si è concentrata su temi chiave come la conservazione del patrimonio culturale e l’intelligenza artificiale, l’agricoltura tropicale e, in particolare, le scienze marine e scienze polari, che includono biodiversità e cambiamenti climatici. Il forum dedicato alle scienze marine e polari ha rappresentato un momento significativo per il sistema della ricerca italiano, con la partecipazione di figure di spicco provenienti da diversi enti. Tra i relatori italiani presenti, Roberto Bassi, Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha presentato la “Ricerca Italiana in Biologia Marina”. Il CNR ha dato il suo contributo con la relazione di Gian Marco Luna, Direttore dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine, sulle “Frontiere e sfide della ricerca biologica marina nel XXI secolo”, e con l’intervento di Luca Bolognini  sul “Riconoscere il Valore della Biodiversità e della Salute degli Ecosistemi Marini: Esperienze dal National Biodiversity Future Center (NBFC)”. La dimensione polare è stata trattata dal Direttore dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, Fausto Ferraccioli, che ha aggiornato i partecipanti sui “Recenti contributi dell’Italia alla ricerca polare”. La XIV Settimana Cina-Italia si è conclusa Sabato 15 Novembre con visite ed esperienze dedicate all’artigianato tradizionale cinese e al patrimonio culturale immateriale, consolidando il legame tra innovazione scientifica e valorizzazione culturale.

Accordo di Cooperazione tra il CNR e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS)

Il 18 Settembre 2025, a Tokyo, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia Gianluigi Benedetti, si è tenuta la cerimonia per la firma del rinnovo dell’Accordo di Cooperazione tra il CNR e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS). Con questo rinnovo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha ancora una volta compiuto passi significativi per intensificare e internazionalizzare la ricerca italiana, consolidando i legami con importanti istituzioni scientifiche in Giappone. A firmare l’intesa, in rappresentanza del Presidente del CNR Andrea Lenzi, è stata la Direttrice del Dipartimento Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali, Lidia Armelao, che ha guidato la delegazione italiana. Tra i presenti figuravano anche il Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, Francesco Petracchini, e l’Ufficio Relazioni Internazionali del CNR, oltre al Direttore dell’IRBIM, Gian Marco Luna. L’Addetto Scientifico e l’Ambasciatore Benedetti hanno aperto la cerimonia, lodando l’accordo come uno ‘strumento efficace per promuovere scambi di ricerca tra i nostri Paesi e aprire nuove prospettive per il futuro’. La Direttrice Armelao ha ricordato come la partnership tra CNR e JSPS sia un ‘partenariato di riferimento’, fondato su valori cruciali come il rispetto reciproco e la formazione dei giovani ricercatori. Un apprezzamento ribadito anche dal Presidente della JSPS, Tsuyoshi Sugino, che ha espresso l’auspicio che la collaborazione possa espandersi ulteriormente in futuro. A consolidare ulteriormente la presenza e l’impegno italiani, in occasione dell’EXPO di OSAKA 2025 si è finalizzato un altro significativo accordo bilaterale: quello tra il CNR e la JAMSTEC (Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology). A firmare l’intesa per l’Italia è stato il Direttore di Dipartimento DSSTTA Francesco Petracchini, suggellando un’importante collaborazione nel settore scientifico. Questi recenti successi testimoniano l’impegno costante del CNR nell’internazionalizzazione della ricerca e il sostegno e la piena partecipazione di IRBIM a queste attività.

Progetto FAO-GFCM sulla selettività nello Stretto di Sicilia

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (CNR-IRBIM) di Mazara del Vallo e di Ancona ha recentemente concluso la fase operativa di un progetto realizzato in collaborazione con il World Wildlife Fund (WWF) e la Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (GFCM).

Alla luce delle indicazioni contenute nella Raccomandazione GFCM/42/2018/5, che pone l’accento sull’esigenza di identificare e sviluppare misure volte a mitigare gli impatti negativi della pesca a strascico sui giovanili delle principali specie commerciali, l’iniziativa è finalizzata all’identificazione e alla sperimentazione di soluzioni tecniche innovative per la riduzione delle catture accessorie e indesiderate nella pesca a strascico multispecifica nello Stretto di Sicilia, contribuendo alla conservazione delle risorse biologiche marine e alla promozione di pratiche di pesca sostenibili.

In questo contesto, nella primavera del 2023 e nell’estate del 2025 sono stati condotti due studi sperimentali nella GSA 16 (Sicilia meridionale). Le attività sperimentali in mare hanno riguardato due specie di elevato valore commerciale, Merluccius merluccius (nasello europeo) e Parapenaeus longirostris (gambero rosa), entrambe gestite nell’ambito di un piano pluriennale del GFCM e attualmente considerate a rischio di sovrasfruttamento.

Le prove in mare sono state condotte utilizzando tre differenti imbarcazioni commerciali, caratterizzate dalle medesime specifiche tecniche e operanti in parallelo, nello stesso periodo e nella stessa area di pesca. Ciascuna unità ha impiegato una diversa configurazione di rete: una rete commerciale standard, utilizzata come controllo; una rete equipaggiata con una griglia di selezione dei giovanili delle due specie; e una rete denominata “T90” caratterizzata dalle maglie di una rete commerciale ruotate di 90° rispetto alle tradizionali maglie romboidali. I tre sistemi sono stati impiegati simultaneamente per confrontare abbondanza e composizione delle catture tra rete commerciale e dispositivi selettivi.

A bordo delle tre imbarcazioni, i ricercatori del CNR-IRBIM Vincenzo Garozzo, Michele Luca Geraci, Khalil Besbes, Giacomo Sardo, Andrea Petetta e Giorgio Vianson hanno condotto attività di campionamento e analisi quantitative e qualitative delle catture, con l’obiettivo di valutare l’efficacia dei diversi sistemi nel ridurre la cattura di esemplari giovanili e di specie non bersaglio.

Sono inoltre state effettuate riprese subacquee delle griglie di selezione al fine di valutare la vitalità dei naselli e delle altre specie commerciali, nell’ambito delle analisi sul tasso di sopravvivenza post-cattura.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, rappresenta una prosecuzione delle iniziative di cooperazione regionale promosse dalla CGPM, volte a favorire una pesca sempre più selettiva, sostenibile e responsabile. Maggiori informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.fao.org/gfcm/news/detail/en/c/1641477/

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