CNR-IRBIM Days 2026

Dal 27 al 29 ottobre 2026, la città di Taranto ospiterà i CNR-IRBIM Days 2026, l’incontro annuale di tutto il personale del nostro istituto per fare il punto sulla ricerca, l’identità e il futuro.Questa edizione rappresenta un’occasione di confronto unica e strategica, pensata per riunire le diverse anime e competenze del CNR-IRBIM in un momento di crescita comune. Celebreremo infatti la nostra evoluzione, unendo sotto una sola grande rete e un’unica identità ben 11 sedi: Genova, Fano, Ancona, Lesina, Taranto, Messina, Palermo, Castellammare del Golfo, Mazara del Vallo, Capo Granitola e Oristano

Tre giornate intense di lavori, dialoghi e condivisione per costruire insieme il domani dell’Istituto. Guarda i video di lancio per scoprire di più e consulta il programma completo scansionando il QR code o visitando la pagina dedicata.

Riorganizzazione interna del CNR per gli Istituti Marini

Settembre 2026 – Si è concluso il processo di riorganizzazione della rete scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel settore delle scienze marine. Le competenze e le attività dell’ex Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino (CNR-IAS) sono confluite nel Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (CNR-DSSTTA), ripartite tra l’Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR), con sede principale a Venezia e l’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (CNR-IRBIM), che inoltre sposta la sua Sede principale ad Ancona. Con l’ingresso delle strutture e del personale dell’ex IAS, il CNR-IRBIM consolida e amplia il proprio raggio d’azione su biodiversità, ecologia, risorse biologiche, microbioma marino e biotecnologie. L’operazione posiziona l’IRBIM come il principale polo scientifico nazionale — per massa critica, capitale umano e dotazione infrastrutturale — interamente dedicato alla biologia marina e alla gestione sostenibile delle risorse viventi. La nuova configurazione copre in modo integrato l’intera filiera della ricerca sulla vita nei mari e negli oceani, rafforzando settori chiave per l’economia blu quali la pesca e l’acquacoltura. L’integrazione garantisce la piena continuità di tutti i progetti di ricerca attivi, dei servizi e delle partnership nazionali e internazionali, aprendo al contempo nuove sinergie e coprendo l’intera filiera delle scienze marine applicate alla vita: dalla conservazione della biodiversità e studio del microbioma, alla gestione e tecnologia della pesca, fino all’acquacoltura sostenibile, alla valutazione degli impatti antropici e all’analisi dei processi oceanografici. Come sottolinea il Direttore del CNR-IRBIM Gian Marco Luna, la nascita di questo “nuovo polo unificato valorizza le competenze pregresse e potenzia la capacità del Paese di sviluppare innovazione scientifica e tecnologica a supporto delle politiche pubbliche e della salute dei mari”. A distanza di oltre otto anni dalla precedente ristrutturazione, l’intervento si inserisce nella più ampia strategia del CNR finalizzata a ricomporre in modo funzionale l’architettura della ricerca marina, rendendola più coesa, competitiva e allineata alle priorità e traiettorie strategiche promosse dalla Commissione Europea per la tutela e la gestione degli oceani. In sintesi, l’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (IRBIM) estende significativamente il proprio perimetro operativo e scientifico, integrando risorse, personale e strutture provenienti sia dall’ex Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in Ambiente Marino (IAS), sia dalla sede di Taranto dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA). Dal punto di vista della presenza territoriale, IRBIM articola la propria attività attraverso 9 nodi operativi complessivi; la sede principale diventa Ancona e sono attive le sedi di Messina, Lesina, Mazara del Vallo, Capo Granitola, Palermo, Oristano, Genova e Taranto. 

CNR-IRBIM alla celebrazione dei 50 anni della Capitaneria di Porto

1° ottobre 2026. Il CNR-IRBIM ha partecipato alle iniziative organizzate per festeggiare il cinquantesimo anniversario dall’istituzione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto allo scopo di approfondire i temi legati alla gestione e alla tutela del risorsa mare. Il convegno “Navigare il futuro: iniziative sostenibili per l’economia blu da San Benedetto del Tronto all’Europa” si è tenuto nell’ambito dell’evento European Maritime Day in My Country, presso il Teatro Concordia.  L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del comparto marittimo e del mondo scientifico per confrontarsi su innovazione, sostenibilità e sviluppo delle comunità costiere.

Tra i relatori del convegno è intervenuto il Direttore del CNR-IRBIM, Dott. Gian Marco Luna. La presenza dell’Istituto evidenzia la costante collaborazione con la Capitaneria di Porto e la sinergia strategica attuata con gli enti e gli operatori del territorio. Tale cooperazione mira a coniugare la ricerca scientifica sul patrimonio marino con le attività di monitoraggio, salvaguardia ambientale e supporto allo sviluppo sostenibile della pesca e dell’economia blu locale. Le celebrazioni sono proseguite il 2 ottobre con la cerimonia militare ufficiale, esercitazioni operative in mare e l’inaugurazione di una mostra storico-fotografica dedicata all’evoluzione dello scalo e del comparto marittimo sambenedettese.

La soglia naturale del Conero

Lunedì 7 settembre è andata in onda su Rai Scuola la prima puntata della nuova stagione di “Habitat”, il programma di approfondimento firmato Rai Cultura e dedicato alla tutela, alla valorizzazione e alla conoscenza dell’ambiente e della biodiversità. L’episodio, intitolato “La soglia naturale del Conero”, ha condotto gli spettatori alla scoperta dello straordinario patrimonio naturale, marino e storico-archeologico del Promontorio del Conero (Ancona), dando ampio spazio alle attività di ricerca scientifica anche dell’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine. Nel corso del documentario, il personale IRBIM ha offerto un ampio quadro sull’ecosistema marino della riviera, della biodiversità e delle specie aliena e sulle attività subacquee grazie agli interventi del Direttore Gian Marco Luna, del Responsabile della sede di Ancona Luca Bolognini e dei ricercatori Emma Ventura, Martina Scanu, Pierluigi Penna, Luca Montagnini, Daniel Li Veli ed Ernesto Azzurro, che hanno fornito un importante contributo operativo partecipando direttamente alle attività scientifiche svolte durante le riprese. La puntata ha valorizzato anche la stretta sinergia tra ricerca e gestione del territorio, avvalendosi dei contributi di altri importanti rappresentanti ed esperti delle realtà locali; in particolare di Marco Zannini, Direttore dell’Ente Parco del Conero, Filippo Invernizzi, Responsabile dell’Ufficio Cultura e Rete Museale del Parco, Stefano Finocchi, Funzionario Archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino, e Carla Carloni in rappresentanza di Conero4Seasons. La complessa realizzazione delle riprese è stata condotta a bordo della Tecnopesca, l’imbarcazione da ricerca dell’IRBIM, grazie al contributo di Michele Sciarra dell’Unità Prevenzione e Protezione del CNR presente a bordo, all’equipaggio composto da Giampaolo Gaetani e Antonio Marziali, e al personale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per l’indispensabile supporto fornito in mare. Federica De Maria e Nicoletta Più di Rai Cultura hanno raccontato il Conero e le sue bellezze naturali e il suo rapporto con l’uomo, valorizzando molto il lavoro scientifico. La puntata è disponibile per la visione in streaming sulla piattaforma RaiPlay a questo link.

Arctic Circle Forum – Polar Dialogue

Il 3 e 4 marzo 2026, la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma ha ospitato per l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue. L’evento rappresenta uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali dedicati al futuro delle regioni polari, riunendo esperti e decisori da oltre 35 Paesi. Organizzato in collaborazione con il MUR e il CNR, il Forum pone l’Italia al centro del dialogo globale su Artico, Antartico e Terzo Polo, esplorando il ruolo della scienza come leva geopolitica e della cooperazione internazionale come strumento fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il Forum facilita la cooperazione scientifica internazionale tramite lo scambio di conoscenze tra istituti di ricerca di diverse nazioni, spedizioni oceanografiche e collaborazioni transfrontaliere. Al Forum partecipano alti rappresentanti della Commissione Europea (inclusi i settori Pesca e Oceani) per sottolineare l’importanza di fornire dati scientifici solidi a supporto delle decisioni politiche sulla gestione sostenibile degli oceani; durante il Forum si sviluppa la diplomazia scientifica per valorizzare la ricerca nei tavoli tecnici internazionali dove si discute la protezione degli ambienti marini estremi. Il Forum ribadisce come la conoscenza approfondita dei poli sia essenziale non solo per la conservazione ambientale, ma anche per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile a livello globale. Il Direttore di IRBIM CNR, Gian Marco Luna, ha moderato la sessione “Arctic Fish: Sentinels of Climate Changes”, organizzata dalle colleghe Grazia Marina Quero e Monique Mancuso, rispettivamente di IRBIM CNR di Ancona e Messina.

Progetto UNDERSEA al Pescare Show

Rimini, 13 febbraio 2026 – In occasione del Pescare Show, l’evento internazionale dedicato alla pesca sportiva e alla nautica, il team del CNR IRBIM di Ancona ha presentato ufficialmente le nuove strategie di contrasto all’inquinamento acustico sottomarino nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia-Croazia UNDERSEA. L’inquinamento acustico è una delle pressioni meno visibili ma più impattanti sugli ecosistemi marini. Il rumore generato dalle attività umane ha effetti diretti sulla fauna, in particolare sui cetacei, interferendo con i loro sistemi di comunicazione e orientamento. Durante la conferenza “Noise Cleanup: diportisti alleati del progetto Interreg UNDERSEA contro l’inquinamento acustico marino”, è stato illustrato l’approccio innovativo del progetto, che punta sul coinvolgimento attivo dei cittadini e di chi vive il mare quotidianamente. Iole Leonori (CNR IRBIM) ha approfondito la natura del rumore subacqueo, identificandone le fonti principali e spiegando come la raccolta di dati partecipata sia fondamentale per una gestione efficace del fenomeno nel Mare Adriatico. La dottoranda FishMed Greta Di Martino (UniBo-CNR IRBIM) ha presentato l’applicazione dedicata ai diportisti. Questo strumento tecnologico permette agli utenti di segnalare dati utili, trasformando ogni imbarcazione in una sentinella dell’ambiente marino. L’incontro, moderato da Alice Pari (Fondazione Cetacea), ha visto anche la partecipazione attiva di Antonio Palermino e Samuele Menicucci (CNR IRBIM). L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come tecnologia, ricerca scientifica e passione per il mare possano convergere. Grazie al contributo dei diportisti e delle comunità costiere, il progetto UNDERSEA mira a ridurre l’impatto acustico e a garantire un futuro più silenzioso e sicuro per le specie marine.

Attività progetto MITICA

Proseguono tra Lesina e Ancona le attività del progetto MITICA – Mitilicoltura Integrata per la Tutela, l’Innovazione e la Capacità di adattamento al cambiamento climatico ed Ambientale che mira a salvaguardare la mitilicoltura di Taranto, messa a rischio dalle ondate di calore e dalla mancanza di ossigeno nelle acque. Attraverso l’innovazione scientifica e il monitoraggio avanzato, si cercano soluzioni per aumentare la resilienza delle cozze ai cambiamenti climatici. L’iniziativa promuove inoltre la sostenibilità ambientale e l’economia circolare nel Mar Piccolo. IRBIM è attivamente coinvolto in diverse linee di ricerca cruciali per il successo del progetto.

L’Azione 1A del Task 1 (Responsabili: R. Carlucci di CONISMA A. Miccoli del CNR-IRBIM Ancona) consiste in un esperimento di Heat-Hardening per lo studio della resistenza termica dei mitili.

L’Azione 1B del Task 1 (Responsabile A. Specchiulli del CNR-IRBIM Lesina) riguarda una sperimentazione in vitro dello stress indotto dalla carenza di ossigeno su mitili ed ha come obiettivo principale quello di analizzare gli effetti di ipossia su Mytilus galloprovincialis, con particolare attenzione alle risposte biologiche misurabili attraverso biomarcatori di stress ossidativo. Sono state allestite nei laboratori del CNR-IRBIM di Lesina dal team composto da A. Specchiulli, T. Scirocco, P. Augello, P. Schiavone, C. Sacchetti e A. D’Amore, delle vasche in cui i campioni, raccolti nel Mar Piccolo di Taranto e selezionati per dimensione, sono stati sottoposti a un periodo di stabulazione di alcuni giorni, necessario per consentire l’acclimatazione alle condizioni sperimentali. Successivamente sono stati trasportati nello stabulario a Orbetello, per l’avvio del test di esposizione a stress ipossico e analisi dei biomarcatori di stress ossidativo.

L’Azione 3 del Task 1 (Responsabile A. Spagnolo e Co-referente F. Donato del CNR-IRBIM Ancona) è volta alla valutazione dello stato fisiologico e gonadico degli animali. Le ricercatrici A. Spagnolo e Fortunata Donato, assieme a L. Angeletti e A. Basho, effettuano analisi biologiche con cadenza stagionale presso i laboratori CNR-IRBIM Lesina. Questa attività permetterà di comprendere come i fattori ambientali influenzano crescita e riproduzione e contribuirà ad acquisire dati fondamentali per una gestione più sostenibile della mitilicoltura nel Mar Piccolo.

L’Azione 3 del Task 2 (Responsabile A. Specchiulli e Co-referente T. Scirocco) è volta a mostrare il ruolo dei bivalvi come «carbon sink» naturali e analizzare come il cambiamento climatico influisca sulla loro capacità di calcificazione. In particolare, il team del CNR-IRBIM di Lesina studia come e in quale percentuale gli ioni carbonato vengono immagazzinati nei gusci di mitili sottoposti a stress.

Progetto EM4SSF per monitorare la piccola pesca in Europa

Febbraio 2026. Raggiunti i primi milestones del progetto EM4SSF-Enhancing Monitoring for Sustainable Small-scale Fisheries per migliorare, attraverso l’integrazione di tecnologie geospaziali avanzate e la cooperazione internazionale, la conoscenza sulla pesca su piccola scala (Small-Scale Fisheries, SSF), un settore fondamentale ma spesso caratterizzato da dati limitati,
EM4SSF si concentrerà su cinque casi studio: Italia, Spagna, Portogallo, Danimarca e Grecia con i quali sarà promosso un quadro comune per la raccolta, validazione e l’elaborazione dei dati e facilitato lo scambio di informazioni tra istituti di ricerca e regioni anche al fine di supportare l’adozione di sistemi avanzati di tracciamento, in piena linea con il nuovo Regolamento UE 2023/2842. Per seguire da vicino i progressi del progetto è stata attivata la newsletter del progetto. Ecco il link per le iscrizioni

Accordo di Cooperazione tra il CNR e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS)

Il 18 Settembre 2025, a Tokyo, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia Gianluigi Benedetti, si è tenuta la cerimonia per la firma del rinnovo dell’Accordo di Cooperazione tra il CNR e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS). Con questo rinnovo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha ancora una volta compiuto passi significativi per intensificare e internazionalizzare la ricerca italiana, consolidando i legami con importanti istituzioni scientifiche in Giappone. A firmare l’intesa, in rappresentanza del Presidente del CNR Andrea Lenzi, è stata la Direttrice del Dipartimento Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali, Lidia Armelao, che ha guidato la delegazione italiana. Tra i presenti figuravano anche il Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, Francesco Petracchini, e l’Ufficio Relazioni Internazionali del CNR, oltre al Direttore dell’IRBIM, Gian Marco Luna. L’Addetto Scientifico e l’Ambasciatore Benedetti hanno aperto la cerimonia, lodando l’accordo come uno ‘strumento efficace per promuovere scambi di ricerca tra i nostri Paesi e aprire nuove prospettive per il futuro’. La Direttrice Armelao ha ricordato come la partnership tra CNR e JSPS sia un ‘partenariato di riferimento’, fondato su valori cruciali come il rispetto reciproco e la formazione dei giovani ricercatori. Un apprezzamento ribadito anche dal Presidente della JSPS, Tsuyoshi Sugino, che ha espresso l’auspicio che la collaborazione possa espandersi ulteriormente in futuro. A consolidare ulteriormente la presenza e l’impegno italiani, in occasione dell’EXPO di OSAKA 2025 si è finalizzato un altro significativo accordo bilaterale: quello tra il CNR e la JAMSTEC (Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology). A firmare l’intesa per l’Italia è stato il Direttore di Dipartimento DSSTTA Francesco Petracchini, suggellando un’importante collaborazione nel settore scientifico. Questi recenti successi testimoniano l’impegno costante del CNR nell’internazionalizzazione della ricerca e il sostegno e la piena partecipazione di IRBIM a queste attività.

Conferenza di Dipartimento DSSTTA

Il 29 e 30 maggio 2025, si è tenuta la conferenza del DSSTTA-Dipartimento di Scienza e Sistema della Terra e Tecnologie per l’Ambiente, presso la Mole Vanvitelliana ad Ancona, col il supporto logistico dei colleghi del CNR-IRBIM.  Organizzato in due giornata ricche di interventi e di ospiti, la conferenza ha riunito, sotto la guida del nuovo direttore Francesco Petracchini, in presenza circa 200 colleghi del dipartimento, i direttori degli altri dipartimenti del Cnr, esponenti delle istituzioni e di altri enti di ricerca. Relazioni frontali e panel di discussione hanno affrontato le più importanti sfide del futuro del dipartimento e della ricerca che in esso si svolge. Dal futuro delle aree strategiche, alla scienza aperta e accessibile al confronto tra le generazioni di ricercatori, alle infrastrutture e tecnologie che formano l’ecosistema della ricerca, il tutto inserito nel contesto europeo e internazionale delle grandi sfide globali. Il coinvolgimento di IRBIM è stato diretto e ha contribuito al buon esito della conferenza, ricevendo il plauso del dipartimento. Ad arricchire la conferenza, la presenza della Gaia Blu al porto di Ancona. Di seguito il link alla pagina della Conferenza dove è possibile consultare il programma e la lista dei relatori e delle personalità invitate ai panel di discussione e la registrazione delle due giornata. Questo invece il  link all’ approfondimento di CNR-webtv.

 

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