Settembre 2026 – Si è concluso il processo di riorganizzazione della rete scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel settore delle scienze marine. Le competenze e le attività dell’ex Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in ambiente marino (CNR-IAS) sono confluite nel Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente (CNR-DSSTTA), ripartite tra l’Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR), con sede principale a Venezia e l’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (CNR-IRBIM), che inoltre sposta la sua Sede principale ad Ancona. Con l’ingresso delle strutture e del personale dell’ex IAS, il CNR-IRBIM consolida e amplia il proprio raggio d’azione su biodiversità, ecologia, risorse biologiche, microbioma marino e biotecnologie. L’operazione posiziona l’IRBIM come il principale polo scientifico nazionale — per massa critica, capitale umano e dotazione infrastrutturale — interamente dedicato alla biologia marina e alla gestione sostenibile delle risorse viventi. La nuova configurazione copre in modo integrato l’intera filiera della ricerca sulla vita nei mari e negli oceani, rafforzando settori chiave per l’economia blu quali la pesca e l’acquacoltura. L’integrazione garantisce la piena continuità di tutti i progetti di ricerca attivi, dei servizi e delle partnership nazionali e internazionali, aprendo al contempo nuove sinergie e coprendo l’intera filiera delle scienze marine applicate alla vita: dalla conservazione della biodiversità e studio del microbioma, alla gestione e tecnologia della pesca, fino all’acquacoltura sostenibile, alla valutazione degli impatti antropici e all’analisi dei processi oceanografici. Come sottolinea il Direttore del CNR-IRBIM Gian Marco Luna, la nascita di questo “nuovo polo unificato valorizza le competenze pregresse e potenzia la capacità del Paese di sviluppare innovazione scientifica e tecnologica a supporto delle politiche pubbliche e della salute dei mari”. A distanza di oltre otto anni dalla precedente ristrutturazione, l’intervento si inserisce nella più ampia strategia del CNR finalizzata a ricomporre in modo funzionale l’architettura della ricerca marina, rendendola più coesa, competitiva e allineata alle priorità e traiettorie strategiche promosse dalla Commissione Europea per la tutela e la gestione degli oceani. In sintesi, l’Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine (IRBIM) estende significativamente il proprio perimetro operativo e scientifico, integrando risorse, personale e strutture provenienti sia dall’ex Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e Sostenibilità in Ambiente Marino (IAS), sia dalla sede di Taranto dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA). Dal punto di vista della presenza territoriale, IRBIM articola la propria attività attraverso 9 nodi operativi complessivi; la sede principale diventa Ancona e sono attive le sedi di Messina, Lesina, Mazara del Vallo, Capo Granitola, Palermo, Oristano, Genova e Taranto.