Giornata conclusiva progetto Life+Delfi

Martedì 11 dicembre nella magnifica cornice della Mole Vanvitelliana ad Ancona, si è tenuto il meeting conclusivo del progetto Life+ Delfi,  un progetto europeo che si occupa del problema delle interazioni tra delfini e attività di pesca, sviluppando soluzioni e modelli di gestione sostenibile per le interazioni tra delfini e pesca. La giornata ha rappresentato un’ occasione per mostrare il lavoro del team di Life Delfi, fare un bilancio finale e soprattutto pensare ad azioni future per sostenere i risultati ottenuti. Life Delfi  ha prodotto ricerca, monitoraggio e ha inoltre costruito una stretta collaborazione con i pescatori per promuovere pratiche di pesca sostenibili. La sperimentazione di soluzioni per allontanare i  delfini dalle reti da pesca ha incluso l’installazione di deterrenti acustici e visivi sull’attrezzatura da pesca, la promozione di attrezzature da pesca alternative e lo sviluppo di attività di osservazione dei delfini.  Il progetto ha investito molto anche sulla sensibilizzazione dei pescatori e del pubblico sull’importanza della conservazione dei delfini, riscuotendo un grande eco di informazioni. Coordinato da Alessandro Lucchetti, con Massimo Virgili, Andrea Petetta, Daniel Li Veli del CNR IRBIM. Il progetto Life Delfi è stato portato avanti insieme a numerosi partners: le Aree Marine Protette Isole  Egadi, Torre del Cerrano, Punta Campanella e Tavolara, Filicudi WildLife Conservation, Legambiente Onlus, Università di Siena, Istituto di Ricerca e Conservazione Marina Blue World (Croazia),  Istituto di Ricerca Marina di Rovigno (Croazia), Istituto di Ricerca Marina di Spalato (Croazia) , Istituto di Ricerca Marina di Dubrovnik (Croazia), Associazione Nazionale dei Pescatori Professionisti (Italia), Associazione Nazionale dei Pescatori Sportivi (Italia), Associazione Nazionale dei Pescatori dilettanti (Italia) e Associazione Nazionale dei Pescatori dilettanti (Croazia). Sul sito LifeDelfi è possibile trovare i numerosi video e materiale documentario prodotto nei 5 anni di progetto; la registrazione della giornata conclusiva è visibile qui.  A questo link il servizio Rainews con le interviste a Federica Barbera, Legambiente, e Alessandro Lucchetti, Primo ricercatore CNR-IRBIM

Campagna PER24 – Pollutants’ Environmental Research 2024

La campagna scientifica PER24 – Pollutants’ Environmental Research 2024 a bordo della nave da ricerca del CNR Gaia Blu è partita dal porto di Bari il 12 ottobre e si è conclusa il 28 ottobre 2024. Le indagini effettuate si sono svolte all’interno della Zona Economica Esclusiva italiana del Mar Adriatico meridionale/Mar Ionio settentrionale, adottando un approccio multidisciplinare. A bordo, infatti, sono stati condotti studi sui sedimenti e sulla colonna d’acqua, rilievi geofisici e analisi geochimiche. 

L’obiettivo della campagna PER24 è valutare l’entità delle alterazioni antropogeniche nel Mare Adriatico meridionale e nello Stretto di Otranto, con particolare attenzione ai livelli di contaminazione presenti e alle vie di diffusione di diverse sostanze inquinanti dalle aree costiere ai loro bacini profondi. A tale scopo sono state svolte e sono previste attività scientifiche in diversi ambiti: determinazione delle concentrazioni di inquinanti storici (metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, nonilfenoli) ed emergenti (sostanze per- e polifluoroalchiliche, farmaci e prodotti per la cura della persona, bisfenolo A); analisi del carbonio, dell’azoto e dei loro isotopi stabili; rilevazione batimetrica e caratterizzazione geomorfologica del fondale marino; caratterizzazione oceanografica delle masse d’acqua e dei loro modelli di circolazione; indagini sedimentologiche; caratterizzazione della comunità microbica; classificazione tassonomica delle comunità di foraminiferi bentonici. Tutti i dati saranno resi disponibili in Open Science secondo i principi FAIR al termine della loro elaborazione e relativa pubblicazione su riviste scientifiche. IRBIM ha potuto contare sulla partecipazione di Federico Spagnoli (Responsabile scientifico della campagna), Rocco De Marco (Capomissione), Gaspare Avanzato, Alessandro Di Cola, Chiara Evangelista, Angela Freddi e Sarah Pizzini, che hanno effettuato tutte le attività a bordo insieme ad altri colleghi di diversi enti. La campagna è infatti frutto della collaborazione con il personale di ISPRA delle sedi di Chioggia e Roma, con l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Camerino, il CNR- ISP di Roma, di Venezia e di Bologna, l’Università Ca’ Foscari Venezia e il Fano Marine Center. Qui il report finale della campagna PER24-Pollutants’ Environmental Research 2024. 

IRBIM Day 2024

Dal 7 al 9 ottobre 2024, Milazzo ha ospitato la sesta edizione dell’IRBIM DAY, l’annuale conferenza che riunisce il personale delle quattro sedi dell’Istituto CNR IRBIM Mazara, Messina, Lesina e Ancona.   L’obiettivo principale dell’evento è promuovere la condivisione delle attività di ricerca e operative tra le diverse sedi, sottolineando l’importanza della collaborazione e dell’uniformità degli obiettivi, nonostante la distanza geografica.  La prima giornata è stata dedicata ad un confronto interno sulle tematiche amministrative e progettuali. Sono intervenuti rappresentanti degli uffici amministrativi, del Grant Office e dell’ufficio concorsi, illustrando le novità e le sfide future dell’Istituto.  L’IRBIM DAY non è stato solo un momento di confronto interno, ma anche un’occasione per coinvolgere la comunità locale. Il Comune di Milazzo ha patrocinato l’evento e gli studenti dell’Istituto Tecnico Superiore Majorana hanno partecipato ai saluti istituzionali. La serata inaugurale si è svolta presso il MuMa, Museo del Mare di Milazzo, grazie alla collaborazione del fondatore e collega Carmelo Isgrò.  Le giornate successive sono state dedicate a sessioni plenarie con esperti di fama internazionale, come Rainer Froese e Geert Wiegertjes, che hanno affrontato temi di grande attualità nel campo delle scienze marine. Una tavola rotonda su “Ricerca e Formazione sul mare” ha visto la partecipazione di Paola Del Negro  (OGS-Trieste) e Teresa Romeo (Stazione Zoologica “Anton Dohrn” e Alessandro Sarro (Capitano Guarda Costiera).  La sessione poster ha offerto ai giovani ricercatori l’opportunità di presentare i risultati delle loro ricerche e infine il premio IRBIM Poster Prize 2024 è stato assegnato a Pamela Lattanzi.  L’organizzazione dell’IRBIM DAY è stata possibile grazie al prezioso lavoro di un gruppo di collaboratori coordinati da Gian Marco Luna, direttore dell’Istituto.

Per approfondire: Agenda dettagliata e video dei lavori

Sharper 2024, La Notte dei Ricercatori

Venerdì 27 settembre 2024, Ancona è stata una delle città italiane ad illuminarsi di scienza, durante la Notte Europea dei Ricercatori SHARPER 2024. Laboratori a cielo aperto, esperimenti interattivi e incontri con ricercatori ed esperti hanno coinvolto cittadini di tutte le età, dimostrando come la ricerca scientifica sia parte integrante della nostra vita quotidiana. In particolare per il CNR –IRBIM dal palco Centrale i colleghi Andrea Miccoli e Fabio Campanella hanno parlato di “Gaia Blu:la nave oceanografica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e hanno presentato le attività della campagna PELASeam. Per l’occasione è stato proiettato il filmato delle attività della campagna realizzato dal collega Daniel Li Veli. Inoltre, a Radio Arancia nella rubrica “Ricercatori on Air” sono intervenuti Andrea Petetta su “Studiare gli impatti della pesca ricreativa in mare” e Martina Scanu su “il valore culturale del mosciolo”. La piazza inoltre si è animata di diversi giochi: il “Chi vuol essere biologo marino?” ricco di domande relative a curiosità degli organismi marini è stato condotto da Andrea Petetta, Martina Scanu, Greta Cerrone e Chiara Evangelista, mentre Enrico Cecapolli e Roberto Cacciamani hanno condotto il gioco: “Non dire pesce se non l’hai nel sacco”. Sono stati allestiti stand per: “A pesca di rifiuti di plastica: da inquinante a nuova risorsa” con Maria Chiara Catta ed Ilaria Martino; il “Microscopio con benthos” curato da Deborah D’Angelo e Adele Basho e lo stand “Agrifish: Mangeresti una trota alimentata con degli scarti?” curato da Monica Panfili; mentre  il progetto “Delfi” è stato presentato da Flavia Scocca. Tra gli altri colleghi dell’IRBIM di Ancona che hanno partecipato attivamente alla organizzazione della Notte dei Ricercatori sotto il coordinamento di Monica Panfili, ci sono Maria Chiara Catta, Deborah D’Angelo, Federico Calì, Paolo Scarpini, Angela Freddi, Lorenzo Zacchetti ed Enrico Armelloni. L’evento ha ancora una volta dimostrato l’importanza di creare un ponte tra ricerca e società, favorendo la diffusione della cultura scientifica e stimolando nuove generazioni di ricercatori.

Moby Litter, workshop sull’inquinamento da plastica negli oceani

Il 24 settembre presso l’Aula Azzurra “Mario Giordano” del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (DISVA) dell’Università Politecnica delle Marche, si è tenuta la quinta edizione del workshop annuale “Moby Litter“. L’evento, incentrato sul persistente problema dell’inquinamento da plastica negli oceani, ha offerto un’importante piattaforma di confronto tra ricercatori, enti governativi, società civile, aziende innovative e istituti scolastici. La campionessa di apnea Ilaria Molinari ha inaugurato il workshop con un toccante intervento intitolato “Profonda Plastica”, sottolineando l’impatto profondo di questo problema ambientale. Il Rettore, il Prof. Gian Luca Gregori, ha ribadito l’importanza strategica di “Moby Litter” per l’Ateneo, sottolineando come l’evento stimoli una riflessione approfondita sulle cause, gli effetti e le possibili soluzioni all’inquinamento da plastica, promuovendo un approccio transdisciplinare. Quest’anno, il workshop ha adottato un approccio ancora più ampio, integrando la ricerca scientifica con l’arte e l’azione concreta. Tra i relatori, Daniele Silvetti (Sindaco di Ancona), Vincenzo Vitale (Direttore marittimo delle Marche e Comandante della Capitaneria di Porto di Ancona) e molti altri rappresentanti di istituzioni accademiche e di ricerca. Per il CNR -IRBIM il direttore  Gian Marco Luna ha aperto con i saluti istituzionali e la collega Elisa Punzo della sede di Ancona, ha tenuto una presentazione dal titolo: “Marine Litter, sfide e opportunità nell’ambito della Blue Growth”. L’evento, inserito nel programma SHARPER – Notte Europea dei Ricercatori, finanziato dalla Commissione Europea, ha offerto un’opportunità unica per approfondire le conoscenze sull’inquinamento da plastica e per discutere di possibili strategie di mitigazione. A questo link la locandina dell’evento con il dettaglio degli interventi.

Campagna FARO – Fishing impacts on Isidella elongata vulnerable marine ecosystems

18 Settembre 2024. È partita dal porto di Catania la campagna oceanografica FARO (Fishing impacts on Isidella elongata vulnerable marine ecosystems)  a bordo della nave ricerca “Gaia Blu” del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’iniziativa, finalizzata alla tutela e alla valorizzazione degli ecosistemi marini profondi, ha come obiettivo primario l’identificazione e la mappatura dei cosiddetti “soft-bottom coral gardens”, habitat di pregio caratterizzati dalla presenza del corallo Bamboo Isidella elongata, specie classificata come “criticamente minacciata” dalla IUCN.

Attraverso l’impiego di avanzati sistemi di telemetria subacquea, i ricercatori a bordo della nave esploreranno i fondali marini del Canale di Sicilia, raccogliendo dati cruciali per la comprensione della biodiversità associata a questi delicati ecosistemi e per valutare l’impatto delle attività antropiche. In particolare, si utilizzeranno modelli predittivi per individuare le aree di potenziale presenza del corallo nero e si effettueranno rilievi batimetrici ad alta risoluzione per ottenere immagini dettagliate del fondale marino.

La campagna FARO, coordinata da Giorgio Castellan del CNR-ISMAR, e Valentina Lauria del CNR IRBIM di Mazara del Vallo,   vede la partecipazione di un team multidisciplinare di esperti provenienti da diversi istituti di ricerca italiani, tra cui il CNR-Ismar, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli e l’Università di Bari. Per il CNR IRBIM a bordo anche Vincent Georges e Matteo Barbato della sede di Mazara del Vallo e Adriana Profeta della sede IRBIM di Messina.

Le attività previste si inseriscono nel p contesto delle politiche europee per la conservazione della biodiversità marina, in linea con gli obiettivi della Strategia dell’UE sulla Biodiversità per il 2030 e con la recente approvazione della Legge sul ripristino della natura. La campagna è sostenuta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), nell’ambito delle attività del Centro Nazionale per la Biodiversità (NBFC).

Mortalità di massa del mosciolo selvatico del Conero

I ricercatori del CNR IRBIM di Ancona hanno documentato un drastico evento di mortalità di massa del mosciolo selvatico (il nome locale che viene dato ai mitili o cozze: Mytilus galloprovincialis) lungo la riviera del Conero. L’evento è successivo al verificarsi di prolungate ondate di calore marine, registrate dalle boe del CNR IRBIM, con picchi di temperatura del mare superiori ai 30 gradi centigradi e fenomeni estesi di mucillagine. La massiccia mortalità di questi mitili ha destato profonda preoccupazione tra gli esperti e la popolazione locale. La Rete Osservativa Meteo Marina del CNR-IRBIM, composta da boe e mede nel mare Adriatico, ha consentito di registrare le eccezionalmente elevate e prolungate temperature dell’acqua. Non si hanno ancora dati certi sull’estensione del fenomeno, ma l’evento non sembra essere circoscritto alla sola zona di Ancona e si segnalano morie di massa in diverse aree del Mare Adriatico, sia a carico di popolazioni selvatiche che di popolazioni allevate. La scomparsa del mosciolo nell’area del Monte Conero rappresenta una perdita per la gastronomia locale, con risvolti socio-economici e culturali, essendo la pesca del mosciolo parte integrante della storia e delle tradizioni locali. Allo stesso tempo, rappresenta anche un segnale allarmante per l’intero ecosistema costiero. Il mitilo, infatti, svolge un ruolo fondamentale nella depurazione delle acque e nella regolazione delle comunità marine, e la sua scomparsa potrebbe avere ripercussioni significative sulla biodiversità e la funzionalità degli ecosistemi costieri. La moria dei moscioli nell’area del Conero è dunque un campanello d’allarme che ci ricorda l’importanza di proteggere il nostro ambiente marino, da qui anche l’impegno del CNR IRBIM nel sostenere le istituzioni e i cittadini ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici e nel garantire la sostenibilità delle nostre risorse marine. Il video, ideato da Ernesto Azzurro, Luca Bolognini e Gian Marco Luna, è disponibile qui .

Al fine di stimare l’estensione del fenomeno, il CNR-IRBIM invita le imprese del settore e tutti i cittadini che hanno osservato mortalità di mitili a comunicarle attraverso un apposito questionario on line disponibile qui.

Campagna PELASeam sulla nave CNR-Gaia Blu

Lunedì  23 luglio 2024 è cominciata la campagna “PELASeam” Pelagic Sea Mountain coordinata da Fabio Campanella insieme ad Andrea Miccoli del CNR-Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine di Ancona. La campagna durerà circa due settimane con l’obiettivo di esplorare la produttività pelagica, la biodiversità e i ruoli ecologici di due montagne sottomarine nel Mar Tirreno, “Vercelli”e “Vavilov”. Nella campagna sono coinvolti numerosi ricercatori e ricercatrici delle varie sedi del CNR IRBIM, ovvero: Martina Scanu, Daniel Li Veli, Federico Calí, Sara Bonanomi, Alessandra Campanelli, Giuseppe Caccamo, Rocco De Marco, Claudia Sacchetti, Gaspare Avanzato, Monica Panfili, Luca Bolognini, Deborah D’Angelo e Maria Chiara Catta. La campagna è frutto della collaborazione con il CNR-ISMAR – Istituto di Scienze Marine, CNR-ISP – Istituto di Scienze Polari, l’Università Politecnica delle Marche, l’Università di Palermo e l’ OGS -Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, grazie anche al supporto tecnico dell’Università di Padova. In prossimità delle due montagne sommerse, saranno raccolti campioni per l’analisi della componente chimica e fisica dell’acqua e campioni biologici attraverso retini da plancton, per esaminare la biodiversità a vari livelli della catena alimentare marina. A bordo della Gaia Blu verranno effettuate osservazioni acustiche, ottiche e visive per studiare la fauna marina e le sue interazioni, e grossi volumi di acqua saranno filtrati a bordo per lo studio della comunità animale presente nelle immediate vicinanze di queste montagne, tramite analisi del DNA ambientale. Le informazioni contribuiranno a una maggiore comprensione delle montagne sottomarine e del loro ruolo nel sostenere la biodiversità marina: questo permetterà anche di sviluppare strategie per la gestione sostenibile delle risorse, il tutto sotto l’egida del NBFC-National Biodiversity Future Centre.

Corso IRBIM su scrittura scientifica e gestione di elementi bibliografici

Dal 28 al 30 Maggio 2024 la sede IRBIM di Lesina ha ospitato la prima edizione del “Corso pratico su scrittura scientifica e gestione di elementi bibliografici” pensato e dedicato a membri dell’Istituto. Il corso, della durata complessiva di 16 ore, ha combinato lezioni teoriche (4 ore) con esercitazioni pratiche (12 ore), offrendo ai partecipanti una panoramica completa e aggiornata sulle migliori pratiche per la gestione efficace delle fonti bibliografiche e delle citazioni nella stesura di rapporti e articoli scientifici. Il corso si è articolato in tre moduli principali, strutturati per fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare ogni fase del processo di scrittura scientifica:

  • pre-scrittura, con ricerca e gestione della bibliografia utilizzo di parole chiave e operatori Boleani per rendere efficace la ricerca;
  • scrittura, con creazione di una bibliografia solida e originale, Cite-while-writing in word e Latex, autovalutazione di plagio;
  • post-scrittura, valutazione di riviste scientifiche e selezione della sede di pubblicazione più idonea, analisi di metriche e indicatori di impatto.

Oltre alle lezioni frontali e alle esercitazioni pratiche, il corso ha incluso momenti di condivisione e confronto tra i partecipanti, con pranzi e pause caffè organizzati, dal personale della sede di Lesina, per favorire l’interazione tra i partecipanti provenienti da diverse sedi dell’IRBIM, creando un ambiente di apprendimento collaborativo e stimolante. Il Comitato scientifico e organizzativo è stato composto da: Manuela Coci, Andrea Miccoli, Paolo Pezzutto, Antonella Specchiulli, Primiano Schiavone, Marco D’Adduzio e Gian Marco Luna. Il corso ha rappresentato un’occasione preziosa per i ricercatori dell’IRBIM di approfondire le proprie conoscenze e competenze in materia di comunicazione scientifica. Il corso ha inoltre fornito ai partecipanti gli strumenti necessari per produrre articoli scientifici di alta qualità, conformi agli standard internazionali di pubblicazione e per aumentare le proprie probabilità di successo nel competitivo panorama della ricerca. É possibile scaricare il programma e contattare gli organizzatori per interesse, informazioni ad eventuali altre edizioni.

Simposio “Cambiamento della Biodiversità nell’ Antropocene: priorità nella ricerca”

Nelle giornate del 10 e 11 aprile 2024 presso il Fano Marine Center si è tenuto il Simposio “Cambiamento della Biodiversità nell’Antropocene: priorità nella ricerca”, un proficuo momento di incontro tra gli esperti che si occupano di biodiversità in Italia, sia in ambito terrestre che acquatico. La keynote lecture di Grégoire Dubois, responsabile del Knowledge Centre for Biodiversity (KCBD), Joint Research Centre della Commissione Europea, Ispra (VA) ha introdotto il tema del “Reverting biodiversity loss by 2030: all for one policy and one for all policies!“. Si sono quindi susseguite 46 comunicazioni orali articolate su due giorni e in tre sessioni: gli esempi del cambiamento; le previsioni del cambiamento; gli strumenti, le azioni e la gestione del cambiamento (monitoring, predicting, managing and young perspectives). Una specifica sessione, il “PhD spot”, è stata dedicata ai dottorandi finanziati e co-finanziati dal Consiglio Nazionale delle Ricerche per consentire anche ai più giovani tra i ricercatori di confrontarsi sul tema chiave del cambiamento della Biodiversità. Le comunicazioni poster hanno raggiunto il totale di 78 contributi anche essi articolati nelle tre sessioni. Nell’ottica della condivisione completa dei contenuti, la pagina web del simposio contiene: l’agenda dettagliata, la registrazione dell’evento e di tutte le comunicazioni scientifiche orali e da essa è possibile consultare anche tutti i poster presentati al simposio. L’organizzazione è stata a cura del Gruppo di Lavoro (GdL) Biodiversità del CNR e dal CNR-IRBIM di Ancona in collaborazione con il Fano Marine Center, Lifewatch Italia ed il National Biodiversity Future Center. In particolare, per il CNR –IRBIM al comitato organizzatore hanno partecipato Ernesto Azzurro, Sara Bonanomi, Pierluigi Strafella, Marina Chiappi,Fabrizio Moro, Paolo Scarpini, Rocco de Marco, Andrea Miccoli e Mattia Betti. L’evento ha riscosso una grandissima partecipazione con un totale di circa 200 partecipanti in presenza e ben oltre 50 collegamenti da remoto, che hanno avuto modo di confrontarsi sui cambiamenti della biodiversità, intervenendo con domande durante le comunicazioni orali e confrontandosi nella sessione poster aperta in modo permanente nella hall del Fano Marine Centre. La strategia del simposio inoltre prevedeva fin dal momento dell’iscrizione, la raccolta di proposte individuali per migliorare le attività di ricerca sui cambiamenti della biodiversità; tali proposte sono state quindi sottoposte a una vera e propria valutazione da parte di tutti gli iscritti al congresso con votazione in tempo reale. Anche i tavoli tematici sono serviti per elaborare le conclusioni delle singole sessioni e tutte queste esperienze di condivisione e dibattito confluiranno in una lista di raccomandazioni concrete per dare priorità alla ricerca sulla biodiversità. Interrogarsi sullo stato di salute del Pianeta e progettare concretamente la protezione delle risorse naturali sono responsabilità che tutti gli organizzatori e i partecipanti al simposio hanno dimostrato di sentire concretamente. Per maggiori informazioni e aggiornamenti, si consiglia di consultare la pagina del simposio. Photo Courtesy by Fabrizio Lecce (CPM – Centro di Produzione Multimediale – Università del Salento e LifeWatching).

 

 

 

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