Le sostanze poli- e perfluoroalchiliche (PFASs) sono contaminanti emergenti mobili e persistenti, rilevati sempre più frequentemente negli ambienti acquatici a livello globale. Nonostante la crescente preoccupazione, le conseguenze ecologiche della contaminazione da PFASs – in particolare quelle associate ai composti di nuova generazione – rimangono ancora poco comprese.
Questo progetto mira ad investigare la relazione tra la contaminazione da PFASs e i cambiamenti nella biodiversità degli ecosistemi marini costieri attraverso un approccio integrato e multidisciplinare. La caratterizzazione chimica dei PFASs in acqua e sedimento sarà effettuata mediante HPLC-MS/MS, mentre gli effetti sulla biodiversità saranno valutati attraverso l’uso combinato della tassonomia tradizionale delle comunità di meiofauna e del metabarcoding del DNA ambientale (eDNA).
Le indagini comparative verranno condotte in Italia e Corea del Sud, in siti costieri caratterizzati da differenti livelli di pressione antropica. Integrando dati chimici e biologici, il progetto consentirà di chiarire in che modo l’esposizione ai PFASs possa influenzare la struttura delle comunità e la diversità delle specie.
I risultati contribuiranno allo sviluppo di nuovi approcci metodologici per il monitoraggio della biodiversità, miglioreranno la comprensione degli impatti ecologici dei PFASs e rafforzeranno la collaborazione internazionale tra CNR e MABIK.
Comprendere i pathway di trasmissione ed il destino degli antibiotici, dei geni di antibiotico-resistenza, dei batteri antibiotico-resistenti e di altri microorganismi patogeni in acquacoltura, includendo anche la contaminazione proveniente dall’ambiente.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.