Andrea Petetta

Contratto di Ricerca

Titolare di contratto di Ricerca presso IRBIM CNR – sede di Ancona, dove è stato anche ricercatore di III livello a tempo determinato (2 anni e 5 mesi), assegnista di ricerca (7 mesi) e borsista di ricerca (1 anno e 8 mesi). Dottore di ricerca dal 2023, ha conseguito il dottorato internazionale “FishMed” presso l’Università di Bologna (UNIBO), in collaborazione con IRBIM CNR.
Ha 9 anni di esperienza lavorativa nella ricerca applicata in biologia marina, con particolare riferimento al monitoraggio, alla gestione e alla conservazione delle risorse marine, alla tecnologia della pesca professionale e ricreativa e alla valutazione del relativo impatto. Ha partecipato a 8 campagne oceanografiche a bordo di navi da ricerca e ha svolto attività di fisheries observer in oltre 120 monitoraggi su pescherecci commerciali operanti con diversi attrezzi da pesca (strascico, draghe idrauliche, reti da posta, nasse, palangari, tonnara fissa). È professore a contratto presso l’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM – sede di Porto d’Ascoli), per l’insegnamento “Tecnologie della Pesca” nel corso MARI.
Ha preso parte a 17 progetti di ricerca nazionali e internazionali e a 8 conferenze scientifiche internazionali. È coautore di 34 articoli scientifici peer-reviewed, 4 libri e 35 relazioni tecnico-scientifiche.
Le principali attività di ricerca riguardano la valutazione dell’impatto della pesca professionale e ricreativa, in particolare:
• sperimentazione di dispositivi per la riduzione delle catture accidentali o indesiderate (bycatch) nella pesca professionale (bycatch reduction devices);
• studi sulla selettività degli attrezzi da pesca, sia attivi che passivi;
• analisi delle problematiche legate allo scarto da pesca;
• conservazione delle specie marine protette.

Progetti di Ricerca



Referente:
Enrico Arneri

Fornire alle amministrazioni nazionale ed EU, nonché agli organismi di gestione della pesca a livello regionale come la Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (GFCM) e la Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT), dati scientifici e strumenti adeguati per intraprendere interventi di programmazione ed adottare misure di gestione in linea con la Politica Comune della Pesca (PCP).

Referente:
Alessandro Lucchetti

Il progetto Life DELFI nasce dalla preoccupazione crescente all’interno della comunità scientifica internazionale per le interazioni dei cetacei con le attività di pesca professionale. In particolare, a preoccupare maggiormente è il frequente riscontro di segni di interazione con gli attrezzi da pesca sulle carcasse di delfini rinvenute in spiaggia o in mare. Per questo DELFI si occupa di limitare al massimo l’interazione tra delfini e pescatori.

Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.

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