Gestione sostenibile della pesca ed approccio ecosistemico per la conservazione delle risorse

Sede: Ancona, Mazara Del Vallo, Messina

Obiettivi di questo tema sono quantificare l’overfishing, promuovere l’utilizzo sostenibile delle risorse biologiche nei mari e negli oceani e produrre migliore conoscenza sullo stato degli stock ittici, sia in termini di pressione di pesca che di abbondanza in mare. Tali obiettivi sono perseguiti studiando la struttura di popolazione, connettività e distribuzione delle risorse di pesca, realizzando valutazioni dello stato degli stock più accurate, sviluppando metodi per simulare gli effetti di diverse misure gestionali (ad esempio, l’identificazione e mappatura degli Essential Fish Habitats), acquisendo maggiori conoscenze sulla biologia ed ecologia delle specie sfruttate, ed integrando metodologie tradizionali (osservazioni dirette, analisi di dinamica di popolazione, survey acustici) con metodologie innovative (–omics e DNA-based). Per conciliare l’utilizzo e la conservazione delle specie e degli habitat, senza compromettere i beni ed i servizi forniti dagli ecosistemi marini, le ricerche sono anche orientate alla valutazione delle dinamiche degli stock multi-specifici, alla gestione spaziale della pesca multi-specifica, alle Aree Marine Protette ed alle Fishery Restricted Areas per comprendere i benefici derivanti dalle attività di protezione e conservazione, alla definizione di unità di gestione basate su processi di produzione ecosistemici (produttività biologica e profitti socio-economici), ed allo studio degli impatti della pesca su specie non target e sugli ecosistemi, incluso l’impatto diretto e indiretto di certe tipologie di pesca sui fondali marini, sulla loro complessità e sul biota bentonico.

Progetti di Ricerca



Referente:
Alessandro Lucchetti

Il progetto TartaLife, coordinato dal CNR IRBIM e condotto in stretta collaborazione con i pescatori, si prefigge di ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta indotta dalle attività di pesca attraverso la diffusione di soluzioni tecniche innovative, la formazione dei pescatori ed il rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso.

Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.

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