Biologo marino con oltre 8 anni di esperienza nel campo della riduzione delle catture accidentali (bycatch) e della conservazione delle specie vulnerabili. Le sue principali linee di ricerca comprendono lo sviluppo e la valutazione di soluzioni per la mitigazione del bycatch, la riduzione dell’impatto ambientale degli attrezzi da pesca e il monitoraggio delle specie protette.
Possiede una consolidata esperienza sul campo come osservatore scientifico a bordo di unità da pesca commerciale, operanti con differenti métier, tra cui pesca artigianale, reti da traino, e draghe idrauliche. Ha inoltre partecipato a diverse campagne oceanografiche su navi da ricerca, anche in qualità di capomissione.
È coordinatore nazionale della raccolta dati sulle catture accidentali di specie protette nell’ambito del Data Collection Framework (DCF), contribuendo alle attività di monitoraggio, analisi e supporto scientifico alla gestione delle risorse marine e alla conservazione delle specie vulnerabili.
Tra le altre competenze rientrano la progettazione, lo sviluppo di attrezzi da pesca a basso impatto, con particolare attenzione a selettività, efficienza energetica e sostenibilità; il supporto alla gestione e al coordinamento di progetti europei e nazionali (LIFE, EMFAF/EMFF, PNRR), incluse la scrittura di proposte progettuali, la pianificazione operativa, la gestione logistica e il coinvolgimento degli stakeholder.
Fornire all'Amministrazione Regionale ed agli operatori del settore informazioni di carattere tecnico-scientifico per una gestione razionale e sostenibile della pesca della vongola con draghe idrauliche.
Supportare le decisioni politiche e operative nel settore della pesca contribuendo alla protezione degli ecosistemi marini e al benessere economico delle comunità coinvolte
Il progetto Life DELFI nasce dalla preoccupazione crescente all’interno della comunità scientifica internazionale per le interazioni dei cetacei con le attività di pesca professionale. In particolare, a preoccupare maggiormente è il frequente riscontro di segni di interazione con gli attrezzi da pesca sulle carcasse di delfini rinvenute in spiaggia o in mare. Per questo DELFI si occupa di limitare al massimo l’interazione tra delfini e pescatori.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.