Arctic Circle Forum – Polar Dialogue

Il 3 e 4 marzo 2026, la sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma ha ospitato per l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue. L’evento rappresenta uno dei più prestigiosi appuntamenti internazionali dedicati al futuro delle regioni polari, riunendo esperti e decisori da oltre 35 Paesi. Organizzato in collaborazione con il MUR e il CNR, il Forum pone l’Italia al centro del dialogo globale su Artico, Antartico e Terzo Polo, esplorando il ruolo della scienza come leva geopolitica e della cooperazione internazionale come strumento fondamentale per affrontare le sfide del cambiamento climatico. Il Forum facilita la cooperazione scientifica internazionale tramite lo scambio di conoscenze tra istituti di ricerca di diverse nazioni, spedizioni oceanografiche e collaborazioni transfrontaliere. Al Forum partecipano alti rappresentanti della Commissione Europea (inclusi i settori Pesca e Oceani) per sottolineare l’importanza di fornire dati scientifici solidi a supporto delle decisioni politiche sulla gestione sostenibile degli oceani; durante il Forum si sviluppa la diplomazia scientifica per valorizzare la ricerca nei tavoli tecnici internazionali dove si discute la protezione degli ambienti marini estremi. Il Forum ribadisce come la conoscenza approfondita dei poli sia essenziale non solo per la conservazione ambientale, ma anche per la sicurezza e lo sviluppo sostenibile a livello globale. Il Direttore di IRBIM CNR, Gian Marco Luna, ha moderato la sessione “Arctic Fish: Sentinels of Climate Changes”, organizzata dalle colleghe Grazia Marina Quero e Monique Mancuso, rispettivamente di IRBIM CNR di Ancona e Messina.

Progetto UNDERSEA al Pescare Show

Rimini, 13 febbraio 2026 – In occasione del Pescare Show, l’evento internazionale dedicato alla pesca sportiva e alla nautica, il team del CNR IRBIM di Ancona ha presentato ufficialmente le nuove strategie di contrasto all’inquinamento acustico sottomarino nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia-Croazia UNDERSEA. L’inquinamento acustico è una delle pressioni meno visibili ma più impattanti sugli ecosistemi marini. Il rumore generato dalle attività umane ha effetti diretti sulla fauna, in particolare sui cetacei, interferendo con i loro sistemi di comunicazione e orientamento. Durante la conferenza “Noise Cleanup: diportisti alleati del progetto Interreg UNDERSEA contro l’inquinamento acustico marino”, è stato illustrato l’approccio innovativo del progetto, che punta sul coinvolgimento attivo dei cittadini e di chi vive il mare quotidianamente. Iole Leonori (CNR IRBIM) ha approfondito la natura del rumore subacqueo, identificandone le fonti principali e spiegando come la raccolta di dati partecipata sia fondamentale per una gestione efficace del fenomeno nel Mare Adriatico. La dottoranda FishMed Greta Di Martino (UniBo-CNR IRBIM) ha presentato l’applicazione dedicata ai diportisti. Questo strumento tecnologico permette agli utenti di segnalare dati utili, trasformando ogni imbarcazione in una sentinella dell’ambiente marino. L’incontro, moderato da Alice Pari (Fondazione Cetacea), ha visto anche la partecipazione attiva di Antonio Palermino e Samuele Menicucci (CNR IRBIM). L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come tecnologia, ricerca scientifica e passione per il mare possano convergere. Grazie al contributo dei diportisti e delle comunità costiere, il progetto UNDERSEA mira a ridurre l’impatto acustico e a garantire un futuro più silenzioso e sicuro per le specie marine.

Attività progetto MITICA

Proseguono tra Lesina e Ancona le attività del progetto MITICA – Mitilicoltura Integrata per la Tutela, l’Innovazione e la Capacità di adattamento al cambiamento climatico ed Ambientale che mira a salvaguardare la mitilicoltura di Taranto, messa a rischio dalle ondate di calore e dalla mancanza di ossigeno nelle acque. Attraverso l’innovazione scientifica e il monitoraggio avanzato, si cercano soluzioni per aumentare la resilienza delle cozze ai cambiamenti climatici. L’iniziativa promuove inoltre la sostenibilità ambientale e l’economia circolare nel Mar Piccolo. IRBIM è attivamente coinvolto in diverse linee di ricerca cruciali per il successo del progetto.

L’Azione 1A del Task 1 (Responsabili: R. Carlucci di CONISMA A. Miccoli del CNR-IRBIM Ancona) consiste in un esperimento di Heat-Hardening per lo studio della resistenza termica dei mitili.

L’Azione 1B del Task 1 (Responsabile A. Specchiulli del CNR-IRBIM Lesina) riguarda una sperimentazione in vitro dello stress indotto dalla carenza di ossigeno su mitili ed ha come obiettivo principale quello di analizzare gli effetti di ipossia su Mytilus galloprovincialis, con particolare attenzione alle risposte biologiche misurabili attraverso biomarcatori di stress ossidativo. Sono state allestite nei laboratori del CNR-IRBIM di Lesina dal team composto da A. Specchiulli, T. Scirocco, P. Augello, P. Schiavone, C. Sacchetti e A. D’Amore, delle vasche in cui i campioni, raccolti nel Mar Piccolo di Taranto e selezionati per dimensione, sono stati sottoposti a un periodo di stabulazione di alcuni giorni, necessario per consentire l’acclimatazione alle condizioni sperimentali. Successivamente sono stati trasportati nello stabulario a Orbetello, per l’avvio del test di esposizione a stress ipossico e analisi dei biomarcatori di stress ossidativo.

L’Azione 3 del Task 1 (Responsabile A. Spagnolo e Co-referente F. Donato del CNR-IRBIM Ancona) è volta alla valutazione dello stato fisiologico e gonadico degli animali. Le ricercatrici A. Spagnolo e Fortunata Donato, assieme a L. Angeletti e A. Basho, effettuano analisi biologiche con cadenza stagionale presso i laboratori CNR-IRBIM Lesina. Questa attività permetterà di comprendere come i fattori ambientali influenzano crescita e riproduzione e contribuirà ad acquisire dati fondamentali per una gestione più sostenibile della mitilicoltura nel Mar Piccolo.

L’Azione 3 del Task 2 (Responsabile A. Specchiulli e Co-referente T. Scirocco) è volta a mostrare il ruolo dei bivalvi come «carbon sink» naturali e analizzare come il cambiamento climatico influisca sulla loro capacità di calcificazione. In particolare, il team del CNR-IRBIM di Lesina studia come e in quale percentuale gli ioni carbonato vengono immagazzinati nei gusci di mitili sottoposti a stress.

Progetto EM4SSF per monitorare la piccola pesca in Europa

Febbraio 2026. Raggiunti i primi milestones del progetto EM4SSF-Enhancing Monitoring for Sustainable Small-scale Fisheries per migliorare, attraverso l’integrazione di tecnologie geospaziali avanzate e la cooperazione internazionale, la conoscenza sulla pesca su piccola scala (Small-Scale Fisheries, SSF), un settore fondamentale ma spesso caratterizzato da dati limitati,
EM4SSF si concentrerà su cinque casi studio: Italia, Spagna, Portogallo, Danimarca e Grecia con i quali sarà promosso un quadro comune per la raccolta, validazione e l’elaborazione dei dati e facilitato lo scambio di informazioni tra istituti di ricerca e regioni anche al fine di supportare l’adozione di sistemi avanzati di tracciamento, in piena linea con il nuovo Regolamento UE 2023/2842. Per seguire da vicino i progressi del progetto è stata attivata la newsletter del progetto. Ecco il link per le iscrizioni

Accordo di Cooperazione tra il CNR e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS)

Il 18 Settembre 2025, a Tokyo, presso la Residenza dell’Ambasciatore d’Italia Gianluigi Benedetti, si è tenuta la cerimonia per la firma del rinnovo dell’Accordo di Cooperazione tra il CNR e la Japan Society for the Promotion of Science (JSPS). Con questo rinnovo, il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha ancora una volta compiuto passi significativi per intensificare e internazionalizzare la ricerca italiana, consolidando i legami con importanti istituzioni scientifiche in Giappone. A firmare l’intesa, in rappresentanza del Presidente del CNR Andrea Lenzi, è stata la Direttrice del Dipartimento Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali, Lidia Armelao, che ha guidato la delegazione italiana. Tra i presenti figuravano anche il Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente, Francesco Petracchini, e l’Ufficio Relazioni Internazionali del CNR, oltre al Direttore dell’IRBIM, Gian Marco Luna. L’Addetto Scientifico e l’Ambasciatore Benedetti hanno aperto la cerimonia, lodando l’accordo come uno ‘strumento efficace per promuovere scambi di ricerca tra i nostri Paesi e aprire nuove prospettive per il futuro’. La Direttrice Armelao ha ricordato come la partnership tra CNR e JSPS sia un ‘partenariato di riferimento’, fondato su valori cruciali come il rispetto reciproco e la formazione dei giovani ricercatori. Un apprezzamento ribadito anche dal Presidente della JSPS, Tsuyoshi Sugino, che ha espresso l’auspicio che la collaborazione possa espandersi ulteriormente in futuro. A consolidare ulteriormente la presenza e l’impegno italiani, in occasione dell’EXPO di OSAKA 2025 si è finalizzato un altro significativo accordo bilaterale: quello tra il CNR e la JAMSTEC (Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology). A firmare l’intesa per l’Italia è stato il Direttore di Dipartimento DSSTTA Francesco Petracchini, suggellando un’importante collaborazione nel settore scientifico. Questi recenti successi testimoniano l’impegno costante del CNR nell’internazionalizzazione della ricerca e il sostegno e la piena partecipazione di IRBIM a queste attività.

Conferenza di Dipartimento DSSTTA

Il 29 e 30 maggio 2025, si è tenuta la conferenza del DSSTTA-Dipartimento di Scienza e Sistema della Terra e Tecnologie per l’Ambiente, presso la Mole Vanvitelliana ad Ancona, col il supporto logistico dei colleghi del CNR-IRBIM.  Organizzato in due giornata ricche di interventi e di ospiti, la conferenza ha riunito, sotto la guida del nuovo direttore Francesco Petracchini, in presenza circa 200 colleghi del dipartimento, i direttori degli altri dipartimenti del Cnr, esponenti delle istituzioni e di altri enti di ricerca. Relazioni frontali e panel di discussione hanno affrontato le più importanti sfide del futuro del dipartimento e della ricerca che in esso si svolge. Dal futuro delle aree strategiche, alla scienza aperta e accessibile al confronto tra le generazioni di ricercatori, alle infrastrutture e tecnologie che formano l’ecosistema della ricerca, il tutto inserito nel contesto europeo e internazionale delle grandi sfide globali. Il coinvolgimento di IRBIM è stato diretto e ha contribuito al buon esito della conferenza, ricevendo il plauso del dipartimento. Ad arricchire la conferenza, la presenza della Gaia Blu al porto di Ancona. Di seguito il link alla pagina della Conferenza dove è possibile consultare il programma e la lista dei relatori e delle personalità invitate ai panel di discussione e la registrazione delle due giornata. Questo invece il  link all’ approfondimento di CNR-webtv.

 

Convegno sulla transizione verde nel settore marittimo e portuale

Ancona, 28 Maggio 2025 – La città di Ancona ha ospitato un’importante iniziativa dedicata alla transizione verde nel settore marittimo e portuale: il convegno intitolato “Climate Change: lo spaccato marittimo, quali contributi dall’industria dello Shipping e dai Porti nel progredire verso la transizione green”. L’evento si è focalizzato in particolare sulle sfide e le opportunità generate dal cambiamento climatico. Co-organizzato da Capitaneria di Porto, Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche e Comune di Ancona, il convegno ha visto la partecipazione del CNR-IRBIM, che ha illustrato il proprio contributo alla ricerca e all’innovazione in questo campo. La giornata è stata articolata in due panel distinti, pensati per coinvolgere sia la società civile che gli addetti ai lavori del settore. Il panel del mattino “Consapevolezza e Dialogo con la Cittadinanza”, è stato aperto a cittadinanza e studenti universitari, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sugli effetti del cambiamento climatico e sul ruolo del settore marittimo nella transizione energetica. Per il CNR-IRBIM, Pierluigi Penna ha illustrato “Il contributo del CNR al primo progetto CCS (Carbon Capture and Sequestration) marino in Italia: ENI CCS Ravenna”, mentre Antonello Sala ha trattato delle “Innovazioni tecnologiche per la decarbonizzazione della pesca in Mediterraneo e Mar Nero”. Sono intervenuti numerosi relatori dell’Università Politecnica delle Marche, introdotti dal Magnifico Rettore Gianluca Gregori e dal Direttore del DVSP-Politecnica delle Marche Francesco Regoli e dal Direttore IRBIM Gian Marco Luna. Ha inoltre offerto il proprio prezioso contributo scientifico allo studio del fenomeno del cambiamento climatico anche la Direttrice di OGS Paola Del Negro. Il panel pomeridiano, “Approfondimento e Interazione per il Settore”, è stato dedicato agli addetti ai lavori del cluster marittimo, sia a livello locale che nazionale. Questa sezione ha consentito l’interazione con i vertici delle principali Associazioni di categoria, tra cui Confitarma, Assarmatori, Alis, Assocostieri, Assoporti, Federazione del Mare, oltre a rappresentanti di RINA, Fincantieri, AdSP di Ancona e Capitaneria di Porto, alla presenza dell’Assessore alla costa marchigiana Goffredo Brandoni. 

Il CNR-IRBIM ha svolto un ruolo centrale nell’iniziativa, presentando il contributo scientifico per l’impianto tecnologico di ENI CCA, la sua compatibilità ambientale e le metodologie di monitoraggio. L’evento ha offerto una panoramica della realtà del cambiamento climatico, identificando il fenomeno e mettendo al centro i trasporti marittimi e l’industria dei porti. L’iniziativa è stata coordinata dalla Capitaneria di Porto e i panel e il talk sono stati entrambi moderati dalla giornalista Morena Pivetti, con le conclusioni affidate al Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, preceduto da un saluto di chiusura del Presidente della Regione. Infine, l’evento si è concluso con la visita alla Gaia Blu, la research vessel del CNR, per la prima volta ad Ancona. Questo il link per il programma e maggiori informazioni e altre notizie della stampa .

IRBIM Day 2024

Dal 7 al 9 ottobre 2024, Milazzo ha ospitato la sesta edizione dell’IRBIM DAY, l’annuale conferenza che riunisce il personale delle quattro sedi dell’Istituto CNR IRBIM Mazara, Messina, Lesina e Ancona.   L’obiettivo principale dell’evento è promuovere la condivisione delle attività di ricerca e operative tra le diverse sedi, sottolineando l’importanza della collaborazione e dell’uniformità degli obiettivi, nonostante la distanza geografica.  La prima giornata è stata dedicata ad un confronto interno sulle tematiche amministrative e progettuali. Sono intervenuti rappresentanti degli uffici amministrativi, del Grant Office e dell’ufficio concorsi, illustrando le novità e le sfide future dell’Istituto.  L’IRBIM DAY non è stato solo un momento di confronto interno, ma anche un’occasione per coinvolgere la comunità locale. Il Comune di Milazzo ha patrocinato l’evento e gli studenti dell’Istituto Tecnico Superiore Majorana hanno partecipato ai saluti istituzionali. La serata inaugurale si è svolta presso il MuMa, Museo del Mare di Milazzo, grazie alla collaborazione del fondatore e collega Carmelo Isgrò.  Le giornate successive sono state dedicate a sessioni plenarie con esperti di fama internazionale, come Rainer Froese e Geert Wiegertjes, che hanno affrontato temi di grande attualità nel campo delle scienze marine. Una tavola rotonda su “Ricerca e Formazione sul mare” ha visto la partecipazione di Paola Del Negro  (OGS-Trieste) e Teresa Romeo (Stazione Zoologica “Anton Dohrn” e Alessandro Sarro (Capitano Guarda Costiera).  La sessione poster ha offerto ai giovani ricercatori l’opportunità di presentare i risultati delle loro ricerche e infine il premio IRBIM Poster Prize 2024 è stato assegnato a Pamela Lattanzi.  L’organizzazione dell’IRBIM DAY è stata possibile grazie al prezioso lavoro di un gruppo di collaboratori coordinati da Gian Marco Luna, direttore dell’Istituto.

Per approfondire: Agenda dettagliata e video dei lavori

Sharper 2024, La Notte dei Ricercatori

Venerdì 27 settembre 2024, Ancona è stata una delle città italiane ad illuminarsi di scienza, durante la Notte Europea dei Ricercatori SHARPER 2024. Laboratori a cielo aperto, esperimenti interattivi e incontri con ricercatori ed esperti hanno coinvolto cittadini di tutte le età, dimostrando come la ricerca scientifica sia parte integrante della nostra vita quotidiana. In particolare per il CNR –IRBIM dal palco Centrale i colleghi Andrea Miccoli e Fabio Campanella hanno parlato di “Gaia Blu:la nave oceanografica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e hanno presentato le attività della campagna PELASeam. Per l’occasione è stato proiettato il filmato delle attività della campagna realizzato dal collega Daniel Li Veli. Inoltre, a Radio Arancia nella rubrica “Ricercatori on Air” sono intervenuti Andrea Petetta su “Studiare gli impatti della pesca ricreativa in mare” e Martina Scanu su “il valore culturale del mosciolo”. La piazza inoltre si è animata di diversi giochi: il “Chi vuol essere biologo marino?” ricco di domande relative a curiosità degli organismi marini è stato condotto da Andrea Petetta, Martina Scanu, Greta Cerrone e Chiara Evangelista, mentre Enrico Cecapolli e Roberto Cacciamani hanno condotto il gioco: “Non dire pesce se non l’hai nel sacco”. Sono stati allestiti stand per: “A pesca di rifiuti di plastica: da inquinante a nuova risorsa” con Maria Chiara Catta ed Ilaria Martino; il “Microscopio con benthos” curato da Deborah D’Angelo e Adele Basho e lo stand “Agrifish: Mangeresti una trota alimentata con degli scarti?” curato da Monica Panfili; mentre  il progetto “Delfi” è stato presentato da Flavia Scocca. Tra gli altri colleghi dell’IRBIM di Ancona che hanno partecipato attivamente alla organizzazione della Notte dei Ricercatori sotto il coordinamento di Monica Panfili, ci sono Maria Chiara Catta, Deborah D’Angelo, Federico Calì, Paolo Scarpini, Angela Freddi, Lorenzo Zacchetti ed Enrico Armelloni. L’evento ha ancora una volta dimostrato l’importanza di creare un ponte tra ricerca e società, favorendo la diffusione della cultura scientifica e stimolando nuove generazioni di ricercatori.

Corso IRBIM su scrittura scientifica e gestione di elementi bibliografici

Dal 28 al 30 Maggio 2024 la sede IRBIM di Lesina ha ospitato la prima edizione del “Corso pratico su scrittura scientifica e gestione di elementi bibliografici” pensato e dedicato a membri dell’Istituto. Il corso, della durata complessiva di 16 ore, ha combinato lezioni teoriche (4 ore) con esercitazioni pratiche (12 ore), offrendo ai partecipanti una panoramica completa e aggiornata sulle migliori pratiche per la gestione efficace delle fonti bibliografiche e delle citazioni nella stesura di rapporti e articoli scientifici. Il corso si è articolato in tre moduli principali, strutturati per fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti necessari per affrontare ogni fase del processo di scrittura scientifica:

  • pre-scrittura, con ricerca e gestione della bibliografia utilizzo di parole chiave e operatori Boleani per rendere efficace la ricerca;
  • scrittura, con creazione di una bibliografia solida e originale, Cite-while-writing in word e Latex, autovalutazione di plagio;
  • post-scrittura, valutazione di riviste scientifiche e selezione della sede di pubblicazione più idonea, analisi di metriche e indicatori di impatto.

Oltre alle lezioni frontali e alle esercitazioni pratiche, il corso ha incluso momenti di condivisione e confronto tra i partecipanti, con pranzi e pause caffè organizzati, dal personale della sede di Lesina, per favorire l’interazione tra i partecipanti provenienti da diverse sedi dell’IRBIM, creando un ambiente di apprendimento collaborativo e stimolante. Il Comitato scientifico e organizzativo è stato composto da: Manuela Coci, Andrea Miccoli, Paolo Pezzutto, Antonella Specchiulli, Primiano Schiavone, Marco D’Adduzio e Gian Marco Luna. Il corso ha rappresentato un’occasione preziosa per i ricercatori dell’IRBIM di approfondire le proprie conoscenze e competenze in materia di comunicazione scientifica. Il corso ha inoltre fornito ai partecipanti gli strumenti necessari per produrre articoli scientifici di alta qualità, conformi agli standard internazionali di pubblicazione e per aumentare le proprie probabilità di successo nel competitivo panorama della ricerca. É possibile scaricare il programma e contattare gli organizzatori per interesse, informazioni ad eventuali altre edizioni.

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