Boa Oceanografica a Portonovo, Ancona
Frutto dell'intesa collaborazione tra istituzioni del territorio marchigiano
ANCONA – Lunedì 24 agosto è stata messa in opera la nuova boa oceanografica DORY, installata a un miglio dalla costa al largo della Torre di Portonovo e posizionata su un fondale di circa 12 metri. Le coordinate sono Latitudine 43,567830° N, Longitudine 13,599020° E. Il progetto nasce da un‘intensa collaborazione scientifica tra il CNR-IRBIM di Ancona e il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche (UNIVPM), con il contributo del Comune di Ancona, della Regione Marche e dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche (IZSUM). La boa è stata realizzata in Italia e ha un peso di circa una tonnellata per un valore di oltre 180.000 euro finanziati dalla Regione Marche. Questa strumentazione agisce in sinergia con il recente Portonovo Lab di UNIVPM. La boa rappresenta il quarto snodo della rete di monitoraggio costiero marchigiano gestita dal CNR-IRBIM, aggiungendosi a quelle già attive a Fano, Senigallia e Porto Recanati.
DORY ogni 20 minuti rileva e trasmette una vasta gamma di dati meteo-marini cruciali: parametri marini quali temperatura dell’acqua, salinità, conducibilità, densità, ossigeno disciolto, clorofilla, velocità e direzione di correnti e onde; parametri meteorologici quali velocità e direzione del vento, umidità e condizioni atmosferiche. La boa è inoltre equipaggiata con una videocamera ad alta definizione per l’acquisizione continua di immagini e video dell’area.
L’esigenza dell’infrastruttura è emersa dal Tavolo Tecnico istituito dal Comune di Ancona per affrontare la crisi del mosciolo selvatico di Portonovo. In un’estate caratterizzata da forti innalzamenti termici delle acque adriatiche, DORY permetterà di correlare lo stato di salute dei mitili e della biodiversità con le variazioni chimico-fisiche dell’acqua.L’operazione di posizionamento e attivazione della boa ha visto l’impegno congiunto del personale tecnico e scientifico di CNR-IRBIM e UNIVPM, in particolare del responsabile tecnico delle Infrastrutture Osservative IRBIM ing. Pierluigi Penna e dei colleghi IRBIM Fabrizio Moro e Giordano Giuliani.
Il Direttore del CNR-IRBIM Gian Marco Luna ha dichiarato in proposito: «Siamo di fronte a un cambio di paradigma: dobbiamo passare da una logica reattiva a una proattiva, monitorando i parametri per anticipare le emergenze anziché inseguirle». Il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, ha sottolineato che: «Ricerca e monitoraggio sono le parole chiave di questa giornata storica per il territorio. Questa sinergia tra istituzioni, Università e CNR fornirà risposte concrete agli effetti del cambiamento climatico». Anche il Sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha espresso compiacimento per l’avvenuta messa in opera della boa: «Era un obiettivo primario che ci eravamo prefissati per la tutela del nostro mosciolo selvatico. DORY è il frutto concreto della concertazione tra mondo scientifico e amministrazione».
Una delle novità principali della boa DORY riguarda la trasparenza e l’accessibilità dei dati. Le misurazioni non saranno riservate unicamente ai ricercatori, ma saranno consultabili in tempo reale da tutti i cittadini, diportisti e bagnanti collegandosi al portale web del CNR-IRBIM, nella sezione Rete Osservativa Meteo-marina”. Come sottolineato dal prof. Francesco Regoli, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente di UNIVPM, l’accessibilità pubblica dei dati ambientali rappresenta un passaggio fondamentale non solo per la ricerca scientifica, ma anche per accrescere la sensibilità collettiva verso la tutela del nostro mare.