Mi chiamo Davide Tritini e sono un biologo marino con Laurea Magistrale in Biologia ed Ecologia Marina conseguita presso l’Università di Genova con il massimo dei voti (110/110 e lode). La mia tesi magistrale è stata incentrata sull’ecologia dei coralli maldiviani e sulla dinamica ecologica delle scogliere coralline, con particolare attenzione alla salute dei reef e ai principali fattori di pressione ambientale. Attualmente lavoro presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) con una borsa di ricerca focalizzata sul bycatch di elasmobranchi, tartarughe marine, uccelli marini e mammiferi marini, occupandomi delle interazioni tra pesca e biodiversità in un’ottica di conservazione. In precedenza ho maturato esperienza nel monitoraggio ambientale costiero, utilizzando sonde multiparametriche, conducendo monitoraggi di sedimenti e acque, operazioni con ROV e attività di monitoraggio dei cetacei. Ho inoltre lavorato in ambito acquariologico, approfondendo la gestione di sistemi chiusi e life-support systems. Sono in possesso di diverse certificazioni subacquee, tra cui subacqueo tecnico scientifico e PADI Divemaster, con esperienza operativa sia in ambiente tropicale sia mediterraneo.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.