A Napoli, 1 e 2 dicembre 2025, si è tenuto il meeting finale dei membri dello Spoke 2 del National Biodiversity Future Center. Ospitato presso la storica Stazione Zoologica Anton Dohrn e il Museo Darwin-Dohrn (DaDoM), grazie all’organizzazione della collega Teresa Maugeri, l‘evento ha rappresentato un momento cruciale per la sintesi e la discussione dei risultati ottenuti nell’ambito delle attività di ricerca dello Spoke 2 dedicato al mare. Ricercatori ed esperti riuniti hanno presentato i progressi scientifici e discusso le possibili strategie future per il proseguimento delle attività nel raggiungimento dell’obiettivo principale ovvero la conservazione della biodiversità marina e costiera. I lavori sono stati aperti con i saluti istituzionali del Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, Roberto Bassi, seguiti dall’intervento del Direttore Scientifico NBFC, Massimo Labra, che ha sottolineato l’importanza strategica del centro per il futuro della biodiversità nazionale. La prima sessione ha visto una ricca discussione sull’integrazione della conservazione della biodiversità nella Pianificazione dello Spazio Marittimo (MSP). Emiliano Ramieri (CNR ISMAR) ha illustrato come lo strumento MSP4BDIOVERSITY possa integrare operativamente la conservazione della biodiversità nel contesto MSP a cui sono seguiti gli interventi di Alessandro Mulazzani (CNR ISMAR) sulla co-creazione e analisi integrata degli scenari MareFuturo 2040; Monica Gambino (CNR ISMED) sull’analisi dei valori di mercato e non di mercato in un contesto di MSP; Gemma Andreone (CNR ISGI) sull’analisi degli elementi giuridici e di governance e Maddalena Masiero (CORILA) sulla proposta di un centro transdisciplinare per la MSP. La sessione dedicata all’Activity 1.2 si è concentrata sulla valutazione delle priorità degli inquinanti emergenti nel Mediterraneo e i loro rischi tossicologici. Francesco Regoli (UNIVPM) ha presentato una panoramica sulla distribuzione e sui rischi tossicologici multilivello degli inquinanti emergenti; Alessandro Nardi (UNIVPM) ha proposto una rivalutazione del rischio di glifosato e dei suoi prodotti di degradazione per la biota marina, suggerendo l’adozione di saggi a lungo termine e rilevanti per i cambiamenti climatici; Miriam Ruocco (UNIBO) ha discusso la suscettibilità alla perdita di biodiversità mediata dall’inquinamento e le interazioni tra inquinanti marini e l’acidificazione degli oceani. A seguire l’approfondimento sull’Activity 1.1, focalizzata sul valore della biodiversità e della salute degli ecosistemi per una pesca più sostenibile. Sono intervenuti Luca Bolognini e Anna Nora Tassetti CNR IRBIM), evidenziato l’importanza di riconoscere il valore della biodiversità e della salute dell’ecosistema per una pesca più sostenibile.A seguire, Pietro Battaglia (SZN) ha presentato due contributi: uno sull’approccio integrato per lo studio della biodiversità e della rete trofica pelagica e un altro su pesca ricreativa, biodiversità e molluschi cefalopodi. Carlotta Mazzoldi (UNIPD) ha affrontato le interazioni tra pesca ricreativa ed elasmobranchi, discutendo impatti e opportunità; Jacopo Di Stefano (UNITN) ha illustrato gli strumenti per il monitoraggio e la gestione della pesca ricreativa. La sessione finale ha riguardato l’Activity 5 con la sintesi dei risultati ad opera d Luigi Vezzulli (UNIGE) che ha fornito la sintesi dei risultati ottenuti nell’ambito di A5; Diana Sarno (SZN) ha parlato della transizione dalla ricerca a lungo termine alla creazione di una rete di osservatori omici italiani; Lapo Doni (UNIGE) ha presentato il Portale degli Osservatori Omici Marini. A seguire la Poster Sessione e la Social Dinner presso l’Acquario Storico SZN Anton Dohrn.
##☀️ Secondo Giorno: 2 Dicembre 2025 – Museo Darwin-Dohrn (DaDoM)Il secondo giorno si è spostato al DaDoM, concentrandosi sui temi della resilienza e del ripristino degli ecosistemi.
###♻️ Ripristino e Sostenibilità: Activity 2L’**Activity 2 (9:00-9:45)** ha esaminato la sostenibilità del ripristino degli habitat marini:
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**Silvia Bianchelli (UNIVPM)** ha presentato la sintesi dei risultati del progetto MARES.
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**Erica Gagliano (UNIGE)** ha illustrato l’uso della Valutazione del Ciclo di Vita (*Life Cycle Assessment – LCA*) per misurare e monitorare le prestazioni di sostenibilità del ripristino.
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**Francesca Ruggeri (UNIGE)** ha approfondito il tema della contabilità ambientale nel ripristino degli habitat marini.
A seguire, il **SAVEMAR Consortium** ha fornito aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle proprie attività **(9:45-10:15)**. Dopo un’altra pausa caffè **(10:15-10:45)**, i lavori sono proseguiti con l’**Activity 3**.
###💻 Dati e Infrastrutture: Activity 3L’**Activity 3 (10:45-11:30)** si è focalizzata sulla gestione e sull’analisi dei dati:
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**Alessio Bonaldo (UNIBO)**, con i task leader, ha presentato la sintesi dei risultati delle Task 1-5.
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**Marco Giovine (UNIGE)** ha riassunto i risultati della Task 6.
##➡️ Conclusioni e Prospettive FutureLa fase finale del meeting ha incluso una discussione e aggiornamenti generali sullo stato di avanzamento del progetto NBFC, con gli interventi di **Gian Marco Luna** e **Mariachiara Chiantore (11:30-12:00)**.
Un momento di interesse è stata la proiezione di un documentario SZN Spoke 2 – Activity 1-2 **(12:00-12:20)**, a cura di Roberto Rinaldi, Edizione GG Productions.
Infine, sono stati organizzati **gruppi di lavoro separati per Activity (12:20-13:00)** per discutere il *follow-up*, concentrandosi sulla preparazione di *paper* congiunti e nuove progettualità. I saluti e la chiusura dei lavori sono avvenuti alle ore **13:00**.
Il successo del meeting finale consolida il ruolo di NBFC Spoke 2 come catalizzatore di conoscenza e azione per la tutela della biodiversità marina, ponendo le basi per future collaborazioni e impatti scientifici e ambientali.
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Questo articolo ha fornito un resoconto completo e discorsivo degli eventi. Ti piacerebbe che approfondissi una delle attività di ricerca o che modificassi il tono dell’articolo?