Proseguono tra Lesina e Ancona le attività del progetto MITICA – Mitilicoltura Integrata per la Tutela, l’Innovazione e la Capacità di adattamento al cambiamento climatico ed Ambientale che mira a salvaguardare la mitilicoltura di Taranto, messa a rischio dalle ondate di calore e dalla mancanza di ossigeno nelle acque. Attraverso l’innovazione scientifica e il monitoraggio avanzato, si cercano soluzioni per aumentare la resilienza delle cozze ai cambiamenti climatici. L’iniziativa promuove inoltre la sostenibilità ambientale e l’economia circolare nel Mar Piccolo. IRBIM è attivamente coinvolto in diverse linee di ricerca cruciali per il successo del progetto.
L’Azione 1A del Task 1 (Responsabili: R. Carlucci di CONISMA A. Miccoli del CNR-IRBIM Ancona) consiste in un esperimento di Heat-Hardening per lo studio della resistenza termica dei mitili.
L’Azione 1B del Task 1 (Responsabile A. Specchiulli del CNR-IRBIM Lesina) riguarda una sperimentazione in vitro dello stress indotto dalla carenza di ossigeno su mitili ed ha come obiettivo principale quello di analizzare gli effetti di ipossia su Mytilus galloprovincialis, con particolare attenzione alle risposte biologiche misurabili attraverso biomarcatori di stress ossidativo. Sono state allestite nei laboratori del CNR-IRBIM di Lesina dal team composto da A. Specchiulli, T. Scirocco, P. Augello, P. Schiavone, C. Sacchetti e A. D’Amore, delle vasche in cui i campioni, raccolti nel Mar Piccolo di Taranto e selezionati per dimensione, sono stati sottoposti a un periodo di stabulazione di alcuni giorni, necessario per consentire l’acclimatazione alle condizioni sperimentali. Successivamente sono stati trasportati nello stabulario a Orbetello, per l’avvio del test di esposizione a stress ipossico e analisi dei biomarcatori di stress ossidativo.
L’Azione 3 del Task 1 (Responsabile A. Spagnolo e Co-referente F. Donato del CNR-IRBIM Ancona) è volta alla valutazione dello stato fisiologico e gonadico degli animali. Le ricercatrici A. Spagnolo e Fortunata Donato, assieme a L. Angeletti e A. Basho, effettuano analisi biologiche con cadenza stagionale presso i laboratori CNR-IRBIM Lesina. Questa attività permetterà di comprendere come i fattori ambientali influenzano crescita e riproduzione e contribuirà ad acquisire dati fondamentali per una gestione più sostenibile della mitilicoltura nel Mar Piccolo.
L’Azione 3 del Task 2 (Responsabile A. Specchiulli e Co-referente T. Scirocco) è volta a mostrare il ruolo dei bivalvi come «carbon sink» naturali e analizzare come il cambiamento climatico influisca sulla loro capacità di calcificazione. In particolare, il team del CNR-IRBIM di Lesina studia come e in quale percentuale gli ioni carbonato vengono immagazzinati nei gusci di mitili sottoposti a stress.