Primo tecnologo, assunto al CNR nel 2008 si è laureato in Scienze Geologiche presso l’Università degli Studi di Genova con tesi in Oceanografia Fisica, in collaborazione con il Centro Ricerche Ambiente Marino dell’ENEA a La Spezia, nel 1993. Dopo una borsa di studio presso il CNR ISDGM (ora ISMAR) Sede di La Spezia nel 1995-1996, ha lavorato a contratto alternativamente tra la Fondazione IMC e il CNR a Oristano, in oceanografia fisica, tra il 1996 e il 2008. Ha partecipato a progetti di ricerca regionali, nazionali ed internazionali indirizzati principalmente all’oceanografia operativa, alla previsione del mare, alla climatologia principalmente nel Mare Mediterraneo. Ha partecipato e organizzato campagne oceanografiche per oltre 30 anni nel Mediterraneo, in numerose come responsabile scientifico o capomissione, per l’acquisizione di dati oceanografici. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche tra articoli su riviste scientifiche peer review, articoli divulgativi e capitoli di libri su oceanografia fisica e tecnologie marine. Esperto in monitoraggio oceanografico particolarmente indirizzato alla validazione di sistemi numerici di previsione del mare e studi di carattere climatologico.
Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.