XII Rapporto sulla Bioeconomia in Europa

Presentato il rapporto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Martedì 16 giugno 2026, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è tenuta la presentazione del XII Rapporto sulla Bioeconomia in Europa, intitolato “La bioeconomia per la crescita e la resilienza”. Il documento, realizzato dal Centro Studi di Intesa Sanpaolo in collaborazione con il Cluster SPRING, mostra un settore in forte espansione e sempre più strategico per la transizione ecologica. Nel 2025 la Bioeconomia Europea ha generato ben 3.174 miliardi di euro (l’8,8% dell’economia UE) e dato lavoro a 17 milioni di persone. In questo scenario l’Italia è al terzo posto in Europa per fatturato e occupazione dietro solo a Germania e Francia. Secondo il rapporto, il settore, infatti, è un vero e proprio motore di sviluppo, soprattutto per le aree rurali e costiere in quanto genera oltre il 10% del PIL e l’8% dell’occupazione nazionale. Il Prof. Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha sottolineato come la bioeconomia valorizzi la biodiversità nazionale trasformando residui e risorse in bioprodotti ed energia pulita. Il Prof. Fabio Fava (Coordinatore del GCNB) ha rimarcato il valore del Rapporto come bussola per istituzioni e mondo della ricerca, mentre il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha concluso evidenziando come il settore sia ormai una leva geopolitica di resilienza per ridurre la dipendenza dalle importazioni fossili. L’evento ha rappresentato un’importante vetrina per la gestione sostenibile delle risorse marine. Sono stati presentati i risultati e le linee guida del Gruppo di Lavoro per la Bioeconomia Blu “Usi dello Spazio Marino”, arricchiti dall’intervento del Direttore del CNR IRBIM, Gian Marco Luna. Per garantire un utilizzo equo e sostenibile dello spazio marino a supporto delle filiere del settore, il Gruppo di Lavoro ha proposto l’istituzione di un Centro Transdisciplinare, che capitalizzerà l’esperienza e i risultati del progetto MSP4BIODIVERSITY, finanziato nell’ambito dello Spoke 2 del PNRR NBFC (National Biodiversity Future Center). Oltre a questa iniziativa, sono state identificate quattro filiere pilota strategiche, caratterizzate da un alto potenziale di replicabilità e scalabilità sul territorio nazionale: l’ostricoltura in Sardegna, la coltivazione delle alghe in Puglia, la pesca artigianale in Sicilia e, infine, una serie di attività dedicate alla formazione professionalizzante per gli operatori del settore. Ulteriori dettagli nella nota stampa del CNR. Qui invece il link per la lettura completa del XII Rapporto: La Bioeconomia in Europa.


19.06.2026 - Messina


CNR- Stampa

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