SUMME_One Health

Gestione sostenibile degli ecosistemi marini: un approccio One Health nel Golfo di Gabès, con un’analisi comparativa del Golfo di Gela

Il Mar Mediterraneo, crocevia tra l’Europa meridionale e il Nord Africa, diventa il palcoscenico di una sfida condivisa tra Italia e Tunisia: l’inquinamento. In un’iniziativa senza precedenti, i due Paesi uniscono le forze per valutare la presenza di contaminanti emergenti nei golfi di Gela, in Sicilia, e di Gabès, in Tunisia, con l’obiettivo di avviare un processo di decontaminazione attraverso la realizzazione di nano‑biofiltri in grado di garantire un buono stato ambientale e di promuovere uno sviluppo sostenibile a tutela del Mediterraneo per le generazioni future.
Il Golfo di Gabès, componente fondamentale delle acque costiere tunisine, rappresenta un ecosistema ricco e altamente produttivo, in contrasto con il bacino del Mediterraneo orientale, noto per la sua scarsa fertilità. Tuttavia, esso è esposto a minacce ambientali simili a quelle che interessano il Golfo di Gela, un’area particolarmente vulnerabile a causa di pregresse attività industriali e della conseguente contaminazione. Entrambi i siti ospitano habitat sensibili e rivestono un ruolo chiave per la biodiversità marina.
Il progetto prevede un’analisi approfondita degli ecosistemi marini, includendo la valutazione dei modelli climatici, dell’influenza dei cambiamenti climatici sulla circolazione degli inquinanti e delle variazioni negli habitat marini. L’approccio adottato seguirà i principi della One Health, analizzando le interconnessioni tra la salute umana, animale e ambientale. Verranno identificate le principali pressioni sull’ecosistema, con particolare attenzione ai fenomeni di contaminazione e all’ecotossicologia, esplorando diverse classi di contaminanti emergenti e i loro effetti sulle specie marine e sulla fisiologia degli organismi.
L’impiego di metodologie di modellistica consentirà una valutazione accurata degli impatti dei cambiamenti climatici e delle attività antropiche. Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli altri portatori di interesse nei processi decisionali e nella pianificazione delle azioni di conservazione, promuovendo la consapevolezza ambientale e favorendo la creazione di opportunità economiche sostenibili.
Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea – Interreg Next Italie-Tunisie


PARTNER



Referente:

Francesca Falco

Ricercatore

Mazara Del Vallo

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Programma: Interreg VI-A NEXT Italia-Tunisia


Acronimo: SUMME_One Health


Durata: Gennaio 1, 2025 - Dicembre 31, 2027


Budget: 1.290.198,00 €


Budget IRBIM: 460.000,00 €


Temi di Ricerca:

TEAM

Cinzia Vita Badalucco

Collaboratore Tecnico E.R.

Mazara Del Vallo

Francesca Falco

Ricercatore

Mazara Del Vallo

Mariangela Giglio

Funzionario di Amministrazione

Mazara Del Vallo

Isabella Panfili

Tecnologo

Ancona

Massimiliano Pinat

Tecnologo

Ancona

Maria Timenkova

Tecnologo

Messina

Antonino Titone

Tecnologo

Mazara Del Vallo

Progetti di Ricerca



Le attività di ricerca dell’Istituto vengono condotte nell’ambito di progetti di ricerca, sviluppo ed innovazione, sia di carattere nazionale che internazionale, a valere su programmi di finanziamento a regia regionale (POR FEAMPA - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura e POR FESR - Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) o ministeriale (PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale, PNRA - Programma nazionale di ricerca in Antartide, PO FEAMPA - Programma Operativo Nazionale Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca e Acquacoltura), programmi per la Cooperazione Territoriale Europea (Interreg), programmi di finanziamento diretto della Commissione Europea (Horizon2020 ed Horizon Europe, Life, JPI - Joint Programming Initiatives, ERA-NET Cofund) ed iniziative di collaborazione tematica gestite da organizzazioni internazionali quali, ad esempio, la FAO – GFCM (General Fisheries Commission for the Mediterranean). L’Istituto sviluppa anche progetti finanziati nell’ambito di collaborazioni con imprese private nei settori della blue economy nonché del trasferimento tecnologico e dei risultati della ricerca. I progetti di ricerca, prevalentemente di carattere collaborativo, vengono sviluppati attraverso un’ampia rete di partner che includono la maggiori Istituzioni di Ricerca ed Università italiane ed estere.

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